Proteste
Suolo pubblico, ecco le nuove tariffe
Via libera del consiglio comunale alle modifiche al nuovo regolamento, sono previsti sconti sulla base delle fasce orarie
PISA. Al secondo tentativo le modifiche al regolamento Cosap,il canone per l’occupazione di suolo pubblico, sono state approvate dal consiglio comunale ieri e sono esecutive da oggi.
Nuove norme. Il nuovo regolamento Cosap era stato introdotto il 1° gennaio scorso con un aumento medio del 10% rispetto alle tariffe 2013. Ovviamente per suolo pubblico si intende qualsiasi tipo di occupazione, dalle impalcature agli spettacoli viaggianti, dalle bacheche alle manifestazioni sportive. Ma erano stati i commercianti ad essere i più arrabbiati; a mandarli su tutte le furie la cancellazione degli sconti per coloro che sceglievano una occupazione del suolo pubblico temporanea ed inferiore alle 12 ore (in quel caso la tariffa era dimezzata secondo il vecchio regolamento). Dopo un braccio di ferro, sono state inserite alcune agevolazioni, «comunque non paragonabili al precedente sconto in un momento di crisi come l’attuale», hanno sempre sottolineato Confesercenti e Confcommercio.
Aumento del 10% sulle tariffe. La giunta il 19 dicembre 2013 aveva approvato le nuove tariffe. Per quanto riguarda i commercianti, le occupazioni temporanee nella zona I (l'asse pedonale) sono passate da 0,76 euro al mq al giorno agli attuali 0,84. Per le zone II e III (centro storico, litorale, Porta a Lucca e Porta a Piagge) nel 2013 si pagava 0,68 e nel 2014 invece 0,75. Aumenti anche per coloro che hanno una occupazione permanente: nella zona di massimo pregio (la I) nel 2013 si pagava 271,28 euro al mq all'anno, mentre dal 1° gennaio 2014 la tariffa è passata a 298,41 euro.
Ecco gli sconti. Il braccio di ferro tra Comune e associazioni di categoria sulla reintroduzione dello sconto del 50% per coloro che occupavano meno di 12 ore si è concluso con una sorta di compromesso. Palazzo Gambacorti ha infatti introdotto tre fasce orarie che l’imprenditore può scegliere in base alle esigenze della propria attività, ottenendo così una riduzione sulla tariffa piena: per quella dalle 18 alle 6 lo sconto previsto è del 35%; dalle 8 alle 20 del 30%; infine quella nuova, dalle 11 alle 23, con un sconto del 25%. Se l’occupazione sfora queste fasce, il costo diventa pieno. Lo sconto del 50% rimane solo per il commercio su aree pubbliche (gli ambulanti).
Piazza Dante. Per quest’area su cui le associazioni si erano concentrate visti i problemi dopo la chiusura della Sapienza ed il crollo dei fatturati, cambio di fascia tariffaria con inserimento nella terza zona anziché nella prima che occupava: il costo giornaliero passa da 0,84 euro al mq a 0,75. Litorale. Sconto del 40% per le occupazioni permanenti e 30% per le temporanee, nel periodo che va dal 1° ottobre al 30 aprile.
Nessuna retroattività. Gli sconti che entrano in vigore oggi non saranno retroattivi perchè, spiega il Comune, si tratta di un canone e non di una tassa. Una questione su cui però le associazioni non si danno vinte. «Negli incontri del dicembre scorso – spiega Giulio Garzella della Confesercenti – si era parlato di un conguaglio per coloro che avevano pagato tariffa piena senza gli sconti, incontri che la nostra associazione ha proseguito alla ricerca di mitigare gli aumenti. Adesso ci dicono che non vale il principio della retroattività. Quindi chi ha pagato fino ad oggi è discriminato rispetto a coloro che pagheranno da agosto. Stiamo valutando con il nostro ufficio legale se ci sono gli estremi per un ricorso».
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