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Settant’anni dalla Liberazione undici mesi d’eventi per ricordare
Dal 31 agosto prossimo, 71° anniversario del bombardamento di Pisa, al 2 giugno del 2015 dibattiti, mostre e iniziative sul passaggio della guerra, la Resistenza e l’arrivo della Quinta Armata
PISA. La mattina del 2 settembre 1944 i soldati americani della Quinta Armata sbaragliarono le ultime postazioni tedesche ed entrarono a Pisa, dove furono accolti da orde di cittadini in festa. La città era libera.
Per festeggiare la ricorrenza, Pisa ha preparato un calendario lungo un anno che dal 31 agosto, 71° anniversario del bombardamento della città, al 2 giugno 2015, 69° anniversario della proclamazione della Repubblica d’Italia, vedrà iniziative in tutta la città, tra dibattiti, mostre e incontri con le scuole.
«È un momento di condivisione delle memorie individuali al fine di ricostruire il ricordo collettivo della cittadinanza e di creare un ponte tra le generazioni – dice Marilù Chiofalo, assessore della Città dei valori e della Memoria – la novità consiste nel modo in cui l’utilizzo della tecnologia ha permesso di realizzare progetti caratterizzati da un linguaggio del tutto innovativo».
I progetti che faranno da cornice all’evento saranno soprattutto due. Il primo è “Via Libera”, la guida della Resistenza pisana che sarà inaugurata il 2 settembre. “Via Libera” - di cui parliamo nel box - è un vero e proprio museo diffuso della memoria, ideato da Erica Artei e Daniele Fadda e realizzato dall’Associazione nazionale partigiani insieme al Comune.
L’altro progetto è “MemorySharing” dell’associazione culturale “Acquario della memoria”. «Il nostro obiettivo è quello di valorizzare e di condividere i ricordi della comunità di Pisa – spiega il regista Lorenzo Garzella – Le iniziative partiranno il 31 agosto quando, in occasione dell’anniversario del bombardamento, proietteremo in tutta la città il film itinerante “Pane e Bombe 2014”. Ci serviremo di una cine-bicicletta e proietteremo il film a capitoli sui muri. Un’unica storia da seguire muro per muro».
“MemorySharing” sarà presente anche il 2 settembre al Giardino Scotto, quando Federico Guerri, della compagnia Arsenale delle Apparizioni, leggerà “L’uomo che salvò la torre e altre storie”, la vicenda del soldato americano che si rifiutò di eseguire l’ordine di abbattere il monumento da una nave da guerra al largo di Marina di Pisa. A ottobre, “MemorySharing” inaugurerà la mostra multimediale “Pane e bombe. Pisa 1940-1944” al centro espositivo Sms.
Il programma delle altre iniziative è ricco. Il 5 settembre si ricorderà la firma delle Leggi razziali e alla Sala Regia del palazzo Gambacorti si terrà la Lectio Magistralis “Cattolicesimo e antisemitismo: l’atteggiamento verso gli ebrei tra le due guerre mondiali” a cura del prof.re Daniele Menozzi del Centro interdipartimentale Studi Ebraici. L’8 settembre, invece, al Giardino Scotto sarà proiettato il film “La memoria degli ultimi” di Samuele Rossi. Anche Palazzo Blu parteciperà con la mostra “Pisa bombardata, Pisa liberata” (12 settembre 2014 – gennaio 2015). Il dramma della guerra e della città bombardata sarà raccontato per mezzo delle opere degli artisti pisani e delle foto storiche tratte dall’archivio di “MemorySharing”.
Le iniziative continueranno nel corso del 2015. Il 27 gennaio, in occasione del Giorno della Memoria, la città incontrerà le cittadine onorarie Andra e Tatiana Bucci, sopravvissute ai campi di sterminio. Il 30 gennaio, invece, al teatro Verdi andrà in scena “Brundibar”, l’opera per bambini del compositore ceco ebreo Hans Kräsa rappresentata per la prima volta dai bambini internati al campo di concentramento di Theresienstadt. A maggio l’Aned (Associazione nazionale ex deportati politici nei campi nazisti) e il Comune di Pisa organizzeranno un viaggio studio ai campi di sterminio.
Gli eventi proseguiranno fino a giugno con la celebrazione degli anniversari della storia nazionale. (a.p.)
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