Sicurezza
Festa della Toscana in nome di Zakhir
La dedica al bengalese ucciso con un pugno. Cittadinanza onoraria ai carabinieri
PISA. L’amministrazione comunale dedicherà la Festa della Toscana, programmata alla fine di novembre, a Zakhir Hossain, il bengalese ucciso con un pugno in faccia nel centralissimo Corso Italia. Il presidente del consiglio comunale, Ranieri del Torto, assieme ai suoi vice Riccardo Buscemi e Maria Chiara De Neri, ne ha dato notizia ieri mattina durante la conferenza stampa convocata per tirare le somme sull’attività del consiglio comunale, dopo poco più di un anno dal suo insediamento. L’amministrazione, ha sottolineato Del Torto, non esclude di invitare per l’occasione la famiglia del povero bengalese (l’Inail sta per liquidare un vitalizio di 1.500 euro alla vedova, ndr) e neppure di lasciare un segno a futura memoria di quanto avvenuto: forse una targa nel luogo dove è avvenuto l’efferato omicidio.
Sempre in tema di dediche, Del Torto ha ricordato come il 12 settembre (i lavori riprenderanno il giorno prima, al termine della pausa estiva), al Teatro Verdi, il consiglio comunale si riunirà per la cerimonia ufficiale di conferimento della cittadinanza onoraria della città all'Arma dei Carabinieri. E infine ha ricordato come i lavori alla Sala delle Baleari, interrotti per il combinato tra patto di stabilità e contrazione dei finanziamenti, potrebbero concludersi a inizio della prossima primavera.
Ma torniamo al bilancio di un anno di consiglio comunale. L’ufficio di presidenza, hanno confermato Buscemi e De Neri, ha lavorato sempre in sintonia e questo ha permesso di di svolgere una gran mole di lavoro. Le sedute, sommando le plenarie alle conferenze dei capi-gruppo e alle commissioni consiliari, hanno raggiunto il ragguardevole numero di 417, per un totale di 782 atti. «E’ stato un lavoro impegnativo - ha sottolineato Del Torto -. In quest’ambito mi preme sottolineare il ruolo svolto dai consiglieri comunali, che spesso e con superficialità vengono incasellati nella casta: in realtà riscuotono gettoni da 32,53 euro lordi a seduta e spesso sono impegnati per 15-16 ore consecutive, senza contare il lavoro di istruttoria e di preparazione, in alcun modo riconosciuto». Tuttavia si può fare di più, ha rilevato Buscemi: «Nei miei vent’anni di esperienza - ha detto - si contano sulla punta delle dita i consiglieri che hanno avanzato proposte di delibere al consiglio comunale». Chissà perché, anche se è certo che nei prossimi quattro anni si potrà sempre migliorare.
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