Sicurezza
Angius alla guida di Sat Fusione avanti tutta
Naldi (Corporacion): «Galilei più Vespucci, acceleriamo per una società unica» Il sindaco: «Sarà il primo banco di prova dei rapporti». Eletto anche il cda
PISA. Nuovo consiglio di amministrazione, nuovo presidente, ovvero l’outsider Paolo Angius spuntato tra Bottai e Pacini. Comincia l’era Eurnekian alla Sat, la società dell’aeroporto Galilei. «Si volta pagina. Ma per continuare, non per cambiare», puntualizza Roberto Naldi, presidente di Corporacion America Italia alla fine di un’assemblea dei soci Sat lunga quasi cinque ore e con scintille in continuazione, pur sotto il velo della diplomazia.
I consiglieri. Dunque, il nuovo cda ha la maggioranza della società del magnate Eduardo Eurnekian, dopo la scalata oltre il 53% della Sat e una spesa di 70 milioni di euro. Nessuna sorpresa dall’elezione dei consiglieri, largamente annunciati. I sette di Corporacion: Gina Giani (amministratore delegato di Sat, confermata subito ieri dal nuovo cda), Stefano Bottai, Vasco Galgani, Martin Eurnekian, Roberto Naldi, Ana Cristina Schirinian e Paolo Angius. E i quattro degli enti locali: Angela Nobile (segretario generale del Comune), Francesco Barachini (Provincia), Cosimo Bracci Torsi (Fondazione Pisa) e Pierfrancesco Pacini (Camera di Commercio).
Il presidente. Diverso il discorso per il presidente. Tra Bottai e Pacini, possibili candidati di un accordo mai trovato tra privato e enti pubblici, è spuntato come avevamo preannunciato Paolo Angius, avvocato cagliaritano di 44 anni. E’ stato eletto a maggioranza (i voti di Corporacion), gli enti si sono astenuti. Sarà un presidente a tempo, in attesa che venga concretizzata la fusione tra gli scali di Pisa e Firenze. Anche per questo gli enti locali non hanno accettato un presidente di garanzia, (Bottai) e nemmeno l’ipotesi Pacini, tenendo fermo il blocco di azioni oltre il 34% per condizionare comunque tutto ciò che rientrano nella straordinaria amministrazione. Come una fusione.
La fusione. Peraltro, sull’obiettivo fusione Corporacion va avanti spedita. Naldi detta il calendario per «un progetto di fusione equilibrato, con obiettivi distinti per Galilei e Vespucci»: entro ottobre il piano industriale, al quale lavorano sia l’ad di Sat che quello di Adf. L’intenzione è di convocare le assemblee dei soci per il voto prima della fine dell’anno. In caso contrario? «Una holding c’è già, è Corporacion che controlla entrambi gli scali. Sarebbe però un’occasione persa per il sistema toscano». Ma il piano di sviluppo Sat da 160 milioni? «L’azionista lo condivide in pieno».
Le garanzie. Una risposta a distanza, quest’ultima, dopo che il sindaco Marco Filippeschi aveva definito l’esperienza del nuovo cda «il primo banco di prova per i rapporti tra istituzioni e la maggioranza di Sat». E poi: «Sul piano di sviluppo saremo molto attenti, così come a mantenere il valore delle azioni e al rispetto del Pit. La posizione che prenderemo sarà conseguenza delle garanzie che otterremo».
Il duello. Scintille in avvio, tanto da rendere necessaria una sospensione dell’assemblea. Il comitato dei piccoli azionisti ha chiesto la verifica della eleggibilità di tre candidati di Corporacion (Naldi, Eurnekian e Schirinian) perché presenti anche nel cda di Adf, facendo riferimento alla legge sulla concorrenza. Di conseguenza, la richiesta di presentazione di nuove liste e di una riconvocazione dell’assemblea dei soci. «La lista è stata presentata da un socio di maggioranza che è lo stesso per i due scali, dunque non c’è concorrenza», la replica di Giuseppe Lopinto, legale di Corporacion.
Compensi. L’assemblea ha deciso anche sui compensi, che sono confermati. Per il presidente circa 62mila euro (lordi) all’anno, per i consiglieri un gettone di 500 euro (lordi) a seduta.
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