Il dolore
Turisti pisani rapinati a Capoliveri
CAPOLIVERI. È spuntato da un cespuglio con una pistola in mano e il volto coperto da un passamontagna. Ha puntato l’arma, che poi si è rivelata una mera riproduzione in acciaio, contro una coppia di...
CAPOLIVERI. È spuntato da un cespuglio con una pistola in mano e il volto coperto da un passamontagna. Ha puntato l’arma, che poi si è rivelata una mera riproduzione in acciaio, contro una coppia di turisti di Pisa che stavano passeggiando nella zona del cimitero di Capoliveri. Si è fatto consegnare il portafogli, quindi è scappato. Ma il rapinatore, 45 anni, residente a Capoliveri, non l’ha fatta franca: il pomeriggio successivo è stato identificato e denunciato dai carabinieri della compagnia elbana, alla stregua di un suo complice, 19 anni, di Capoliveri, sospettato di aver fatto il palo.
L’episodio si è verificato domenica sera, lungo via San Antonio, a Capoliveri. Una coppia di turisti pisani passeggia nella zona del cimitero, imbocca una stradina quando - dalla vegetazione al lato della strada - spunta un uomo incappucciato che non esita a puntare contro di loro una pistola. «Fuori i soldi», urla in modo concitato il rapinatore che si fa consegnare dai due un portafogli con all’interno documenti, effetti personali e 150 euro. Il balordo, appena preso il borsello, scompare nell’oscurità.La coppia di turisti viene soccorsa poco dopo da due residenti di Capoliveri. I due provano a cercare l’uomo incappucciato, ma il tentativo non dà frutti. Dopo pochi minuti dalla rapina, i turisti sono già a raccontare tutto ai carabinieri della stazione di Capoliveri. Le ricerche scattano subito e in meno di 24 ore portano a individuare il presunto responsabile.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google