Il Tirreno

Pisa

Rifiuti, sportello Geofor alla biblioteca comunale

di Pierluigi Ara

Di fronte a centinaia di bollette inviate anche a chi ha già pagato la tassa personale dell’azienda è a disposizione per informazioni e chiarimenti

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CALCI. Cresce la protesta per le bollette Geofor. Palpabile il disagio di numerosi cittadini i quali hanno già pagato ma viene loro richiesto di farlo ancora, oppure hanno ricevuto i bollettini in ritardo e si chiede la maggiorazione per la mora.

A guidare la contestazione Roberto Conti il quale dice: «Mi impongono di versare con gli interessi una cifra sproporzionata con l’aggiunta della penale per mora. Ho fatto presente la cosa, ma non mi vogliono ascoltare. Fanno lo scarica barile tra Geofor e ufficio postale. Ho tutta la documentazione».

Gli fa eco Roberto Logli: «È una cosa indecente. Tasse su tasse, ingiustamente. Non è giusto che ci rimetta il cittadino quando gli errori sono palesi».

A palazzo municipale il problema non viene ignorato e già stamani, mercoledì, alcuni casi potrebbero essere risolti.

«Per questo – annuncia il sindaco Massimiliano Ghimenti – personale Geofor sarà a disposizione della gente, dalle 9 alle 12, presso la biblioteca comunale. Chi ha dei dubbi o crede di poter dimostrare le proprie ragioni, si faccia avanti».

Ieri mattina la giunta comunale si è riunita e gli assessori Annachiara Galotta e Stefano Tordella hanno diffuso un comunicato rivolto alla popolazione.

Spiega l’assessore Galotta: «Molti cittadini hanno ricevuto avvisi di liquidazione da parte di Geofor spa riferiti alla Tares 2013. Lo scorso anno si pagava in tre trance con il modello F24. Il modello prevede una vasta serie di campi da compilare con codici e numeri a mano, che poi devono essere ridigitati dagli impiegati per trasmettere l’avvenuto pagamento. Basta sbagliare una lettera o un numero perché il sistema non funzioni e l’utente risulti moroso. Proprio a causa del metodo di pagamento con F24, non tutte le cartelle inviate sono indizio di morosità. Si invitano perciò i cittadini a verificare l’avvenuto pagamento della fattura riportata nell’avviso. Per questo inconveniente e per dimostrare di essere in regola, è possibile consegnare una copia della ricevuta pagata oppure è possibile scannerizzarla e inviarla al seguente indirizzo e-mail: tares@geofor.it, indicando le proprie generalità e il numero di telefono».

Aggiunge Tordella: «Il Comune è consapevole del disagio e si rende disponibile ad aiutare i cittadini mettendo a disposizione alcuni uffici per informazioni e l’invio della documentazione a Geofor. Ci si potrà rivolgere allo 050 939538, 050 939551, 050 939542 oppure allo 050 939552».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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