Sicurezza
Recuperare il progetto del nuovo viale Gramsci
Confcommercio: «Deve essere inserito nella lista degli investimenti urgenti» Confesercenti: «No al sottopasso, sì a spazi per eventi sotto i loggiati»
PISA. Un’area intorno ad una stazione difficilmente può trasformarsi in quartiere modello. E Pisa non fa differenza rispetto ad altre realtà. Ma non aver posto un freno al proliferare di kebab e minimarket, nel momento in cui un blocco alle nuove aperture è stato stabilito per tutto il centro storico, è sembrato un’occasione persa per una, seppur parziale, azione di riordino, al di là delle questioni vere e proprie legate alla sicurezza. Di fronte alle «criticità del quartiere», ha detto la presidente di ConfcommercioPisa Federica Grassini, «da sola l’attività delle forze dell’ordine non è sufficiente».
La “vecchia” idea. E così rispunta il “vecchio” progetto di riqualificazione della zona, quello per capirci che prevede i sottopassi pedonali per collegare viale Gramsci a piazza Vittorio Emanuele e una viabilità non laterale come ora, ma centrale al posto delle attuali aiuole. Riemerge un’idea: finito nel cassetto per mancanza di fondi (3 milioni di euro il costo), il progetto può invece essere utile, almeno in parte, a cambiare in meglio la situazione.
«Subito la viabilità». Di questa opinione è Giulio Garzella, responsabile area pisana di Confesercenti. «Si potrebbe iniziare dal progetto di nuova viabilità - propone - ovvero quello che prevede una carreggiata centrale in viale Gramsci con ai lati un’area pedonale fino alle gallerie. Sarebbe già un inizio importante per la riqualificazione dando anche la possibilità, grazie ai nuovi spazi, di organizzare eventi e di provare a far tornare qualche attività tradizionale sotto i loggiati».
No al sottopasso. Invece viene ribadito il no al sottopasso. «Così come ideato dall’amministrazione comunale - dice Garzella - è secondo noi un’opera che va nella direzione opposta della riqualificazione. Anzi, crea un’ulteriore sacca in cui si possono annidare balordi e sbandati. Per questo avevamo proposto l’alternativa di un sottopasso stradale tra via Battisti e via Bonaini, in modo da dare continuità pedonale tra la stazione, viale Gramsci e piazza Vittorio. Siamo consapevoli che in questa maniera i costi sarebbero maggiori, ma l’opera sarebbe ideale».
Doppia strada. «La stazione è una delle porte di accesso alla città, è intollerabile lasciarla in uno stato di completo abbandono e degrado», dice Federico Pieragnoli, direttore di ConfcommercioPisa. Che indica una doppia strada da seguire: «Le forze dell’ordine devono continuare la loro azione capillare di prevenzione e repressione, mentre l’amministrazione comunale deve inserire la zona all’interno del provvedimento sul divieto di nuove aperture di somministrazione».
Eventi nel quartiere. E per rilanciare il quartiere, Pieragnoli non ha dubbi: «La nostra proposta è quella di dare finalmente corpo e anima al progetto di riqualificazione come proposto dalla stessa amministrazione, senza ovviamente gli inutili e dannosi sottopassi». Il direttore di ConfcommercioPisa precisa: «Pedonalizzare parte dell’area, bonificarla, migliorare la circolazione, realizzare gazebo, piantare alberi e aiuole sono tutti elementi che consideriamo utilissimi. La moneta buona scaccia quella cattiva. Invitiamo l’amministrazione a recuperare il buono di quel progetto e ad inserirlo tra gli investimenti urgenti. Avrà il nostro sostegno e come associazione lavoreremo con maggior convinzione nella realizzazione di eventi ed iniziative che avranno come teatro principale proprio la stazione».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google