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Pisa

L’osservatorio del patronato

«In continuo aumento le richieste di aiuto»

«In continuo aumento le richieste di aiuto»

PISA. Le donne dopo la riforma Fornero, gli anziani alle prese con le comunicazioni on line dell’Inps, i commercianti che vogliono andare in pensione non riuscendo a mandare avanti l’attività. Sono...

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PISA. Le donne dopo la riforma Fornero, gli anziani alle prese con le comunicazioni on line dell’Inps, i commercianti che vogliono andare in pensione non riuscendo a mandare avanti l’attività. Sono alcuni dei tipici casi che si trova ad affrontare il patronato Itaco Confesercenti di Pisa. Casi frutto della rivoluzione del sistema pensionistico, ma anche conseguenza della crisi. «Fino a qualche anno fa il patronato accompagnava la persona alla pensione - spiega il responsabile, Domenico De Fazio - esaurendo il suo ruolo. Ora invece l’assistenza è quasi continua. E aumentano le richieste di aiuto per superare le difficoltà economiche».

Riforma Fornero. Per le donne l’età pensionabile è passata da 61 a 67 anni. «Le nate nel 1953 dovranno attendere il 2020, sei anni in più - dice De Fazio - . Immaginate con quale stato d’animo vengono nei nostri uffici per cercare soluzioni che, evidentemente, non esistono».

Tutto on line. «Le comunicazioni dell’Inps ormai avvengono solo on line - riprende De Fazio -. Per fare un esempio, i pensionati devono rivolgersi al patronato per avere il Cud che prima arrivava per posta. Per non parlare della consultazione della pensione possibile solo via web attraverso un pin inviato a casa dall’Inps. Nessuno dei nostri pensionati è venuto da noi per farselo attivare. Si sono arresi prima».

La crisi. La pensione di un commerciante spesso non consente di chiudere l’attività e vivere solo di quella. Per questo molti continuano a lavorare. «Ma ci sono anche quelli che non riescono più ad andare avanti con gli incassi - conclude Domenico De Fazio - e con la liberalizzazione del settore non hanno più nemmeno la buonuscita derivata dalla vendita della licenza. In tanti stanno seguendo la strada dell’indennizzo. 503 euro al mese per donne che hanno compiuto 57 anni e uomini con 62 anni, fino all’età pensionabile, nel caso si riconsegni al Comune la licenza. Una cifra sicuramente superiore a quella che potrebbero incassare dalla cessione della loro attività».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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