Il dolore
Si lavora di notte per asfaltare
Da domani sera apre il cantiere sul viale del Tirreno nel tratto più pericoloso
CALAMBRONE. Anche se la stagione ormai è inoltrata, i lavori per asfaltare il lato monte del viale del Tirreno dal ponte di Calambrone a vione Vannini, inizieranno domani a partire dalle 20 fino alle 8 del mattino. Un cantiere notturno per 4 al massimo 6 giorni. «È già tutto stabilito – spiega l’assessore ai lavoro pubblici Andrea Serfogli -, la ditta che deve fare i lavori è già pronta, c’è la copertura finanziaria e se i lavori non dovessero essere finiti entro venerdì s’interromperanno nel fine settimana e verranno ripresi il lunedì seguente e terminati. Questo lavoro deve essere fatto perché ci sono delle responsabilità penali nel caso in cui dovessero verificarsi degli incidenti proprio in quel tratto. Abbiamo pensato di fare i lavori in notturna – prosegue l’assessore -, per non danneggiare gli stabilimenti balneari e le altre attività commerciali».
Sarà riasfaltato il tratto maggiormente usurato del viale del Tirreno, due chilometri e mezzo di strada per quattro di larghezza lato terra, che vanno dall'incrocio con il vione del Vannini fino al villaggio Solidago, e che versano in condizioni tali da non rendere ulteriormente procrastinabile l'intervento. Di notte, durante i lavori sarà, comunque, sempre consentito il traffico in entrambi i sensi di marcia. Previsto solo il divieto di sosta con validità a partire dalle 18 fino alle otto del mattino seguente nei tratti interessati dal cantiere. Di giorno, invece, la strada sarà aperta al traffico in tutta la sua larghezza e la sosta consentita in tutti gli stalli disponibili.
«L'intervento, dall'importo complessivo di circa 180mila euro, sarà realizzato da Pisamo e dall'amministrazione comunale - si legge in una nota del Comune - rivalendosi poi sulle polizze fideiussorie rilasciate a garanzia dei lavori di urbanizzazione primaria da parte del Consorzio "Nuovo Calambrone", il raggruppamento d'imprese da tempo impegnato nel recupero delle colonie e di altri immobili e che si era assunto l'impegno anche di realizzare interventi a scomputo degli oneri di urbanizzazione per 5 milioni di euro che sarebbero dovuti essere conclusi da tempo, ma non ancora eseguiti completamente». (d.l.)
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