Sicurezza
Fate una donazione prima delle vacanze
Appello di Fabrizio Scatena, direttore della medicina trasfusionale: «Serve sangue»
PISA. Un appello a donare il sangue prima di andare in vacanza.
È il modo migliore per affrontare la stagione estiva per un ospedale come quello pisano che è di riferimento regionale per una serie di patologie, oltre che polo per tutta l’area vasta nord-ovest per le cure intensive e la chirurgia ad alta specialità.
Considerato che le sale operatorie continuano a funzionare, con l’area dell’emergenza-urgenza a pieno regime e che, in estate, la popolazione raddoppia o addirittura triplica per l’afflusso dei turisti, il fabbisogno di sangue aumenta di conseguenza, anche per il concomitante incremento dei traumi legati proprio a contesti vacanzieri. Ecco perché chi è già donatore deve continuare a farlo e chi non lo fosse ancora può scegliere di diventarlo ora, dal momento che i benefici della donazione si riversano sull’intera collettività e anche su se stessi.
«A Pisa – spiega il dottor Fabrizio Scatena, direttore dell’unità operativa di medicina trasfusionale e biologia dei trapianti - grazie all’impostazione organizzativa dei centri trasfusionali e a tutto il sistema regionale del sangue, con la rete trasfusionale che copre tutto il territorio toscano, si riesce a sopperire alle esigenze di un polo ospedaliero ad alta vocazione chirurgica, ma in estate è sempre bene ripetere la raccomandazione a donare. Anche perché, rispetto al 2013, le donazioni sono un po’ calate».
Questi i dati della raccolta di sangue nel primo semestre del 2014 al centro trasfusionale dell’Aoup: 3.820 donazioni di sangue intero; 683 donazioni di plasma; 964 donazioni di piastrine.
Il bisogno di sangue e dei suoi componenti è in costante aumento anche a causa dell’allungamento della vita media e dell’invecchiamento della popolazione, oltre che di cure sempre più innovative. Il sangue è indispensabile per moltissime terapie e non solo nelle situazioni di emergenza.
Un donatore non conosce mai chi beneficerà del frutto del suo gesto, ma sa che si tratta di pazienti oncologici, trapiantati, persone sottoposte a complessi e lunghi interventi chirurgici o anche partorienti. Una miriade di casi che possono verificarsi e per i quali la presenza della sacca di sangue specifica richiesta è spesso la risposta salvavita. Ecco perché il valore della donazione non ha eguali in un panorama sanitario in continua evoluzione che richiede però, sempre, il contributo della generosità di ciascuno.
A Pisa si può donare il sangue al centro trasfusionale di Cisanello (edificio 2 C) dalle 8 alle 11 dal lunedì al sabato.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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