Il Tirreno

Pisa

Stroncata da una malattia studentessa di 24 anni

di Antonio Tognoli

Ilaria voleva diventare infermiera, i funerali sono stati celebrati a Porta a Mare Il padre: «Era una persona speciale e la presenza di tanta gente lo conferma»

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PISA. Un mare di persone ha voluto dare l'ultimo saluto a Ilaria Alestra, studentessa di 24 anni stroncata da una malattia nei giorni scorsi.

La cerimonia funebre è stata concelebrata da don Luca e don Riccardo nella chiesa di San Giovanni Al Gatano nel quartiere di Porta a Mare.

Ilaria non ce l'ha fatta a sconfiggere una brutta malattia, con cui combatteva ormai da diversi anni. Tanti, tantissimi giovani non hanno voluto mancare all'ultimo saluto per una ragazza che ha lasciato il segno in quanti l’hanno conosciuta grazie soprattutto al suo sorriso, alla sua dolcezza e al suo essere gioviale.

«La sua voglia di vivere - raccontano i familiari e gli amici - l’ha fatta combattere a viso aperto contro una malattia che soltanto in pochi casi si può sconfiggere. Ha lottato fino all’ultimo con grande forza e dignità».

La notizia della morte di Ilaria, avvenuta all’ospedale di Cisanello, si è diffusa rapidamente in città, lasciando sgomenti quanti la conoscevano.

Moltissimi hanno voluto partecipare ai funerali, anche il gruppo degli allievi di infermieristica, specializzazione a cui Ilaria si era iscritta dopo aver terminato il liceo scientifico “Buonarroti”. Nella scelta di questo percorso di studio e professionale - spiegano gli amici - c’è la dimostrazione della sua attenzione verso gli altri, verso la comunità.

Tutta la comuntià si è stretta intorno al padre della giovane, Marco Alestra, alla madre Maria Sabrina La Pusata, alla compagna del padre, e al fidanzato di Ilaria, Daniele Vierucci, il quale le è stata sempre vicino, fino all'ultimo giorno, quello della scomparsa.

«Se n'è andata con il sorriso - racconta il fidanzato sul suo profilo Facebook inondato di messaggi - Quel sorriso che hai sempre avuto e ti ha sempre reso unica e che mi accompagnerà nel resto dei miei giorni. Ti amo, amore mio».

Toccante il finale del funerale con gli amici che hanno voluto toccare per l'ultima volta la bara sopra la quale c'era la foto di Irene. Tutti hanno voluto abbracciare il padre della giovane il quale, prima della fine delle esequie, ha ringraziato dal leggio dell'altare per la presenza e vicinanza alla famiglia tutte le persone intervenute.

«Ilaria - ha detto - era una persona speciale, non lo dico perché era mia figlia. La testimonianza di questo è la vostra presenza che mi riempie il cuore. Grazie a tutti».

La funzione si è chiusa con una canzone di Tiziano Ferro, poi il viaggio più lungo e triste - tra gli applausi e le lacrime di molti - verso il cimitero di via Pietrasantina.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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