Il Tirreno

Pisa

Per sistemare via Pietrasantina ci vogliono i soldi della Mattonaia

di Francesco Loi
Per sistemare via Pietrasantina ci vogliono i soldi della Mattonaia

Il Comune cerca di piazzare il complesso immobiliare di Borgo attraverso un bando europeo Il vincitore dovrà rifare la strada e lungarno Pacinotti, in più otterrà lavori a Marina per 1,7 milioni

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PISA. Appeso a un filo. Meglio, all’esito di un bando di gara europeo. E’ il rifacimento di via Pietrasantina. La sequenza di segnalazioni e lamentele rivolte al Comune è ininterrotta. In prima fila scooteristi e ciclisti, che temono per la loro incolumità facendo lo slalom tra buche grandi come crateri e cedimenti del fondo stradale. Ci sono poi quelli che non possono credere che via Pietrasantina, una delle principali porte d’accesso alla città per i turisti, a due passi dalla Torre, sia in queste condizioni. E da anni. Il punto è che ai problemi strutturali si somma il passaggio quotidiano di decine e decine di pesanti pullman turistici: con tale risultato. Discorso simile si può fare per il lungarno Pacinotti, dal ponte Solferino a ponte di Mezzo. Stessa attesa: l’esito di quel bando.

La Mattonaia. Ma quale bando? Il famoso bando per la Mattonaia, il complesso immobiliare dietro la chiesa di San Michele in Borgo, del quale il Comune cerca di liberarsi senza successo. Dalla cessione della Mattonaia dipendono le entrate economiche per finanziare i lavori di sistemazione sia di via Pietrasantina che di lungarno Pacinotti, oltre che della piazzetta prevista sul retro della chiesa di San Michele degli Scalzi. Quella della Mattonaia è la storia di un flop lungo trent’anni: i lavori di costruzione iniziarono nel 1984, con l’obiettivo di dare una sistemazione urbanistica a quanto avevano lasciato i bombardamenti americani. Ma quell’ampia superficie tra via degli Orafi, via Vernagalli e via Sant’Orsola (11 appartamenti e 6 fondi commerciali) è da subito diventata un peso, e tra l’altro è ancora da completare.

Il bando. Da undici anni ormai il Comune cerca di piazzare la Mattonaia. Due bandi sono già andati deserti nel 2006. E allora si era in pieno boom economico, figurarsi i dubbi e le paure che ci sono ora con il settore immobiliare tra i più colpiti dalla crisi. Sarà comunque fatto un ulteriore tentativo di vendita, con questa gara europea che dovrebbe essere lanciata a settembre. «Spero in un’ampia partecipazione», dice incrociando le dita l’assessore al patrimonio Andrea Serfogli. Le preoccupazioni non mancano. Tanto che l’ente sta arricchendo progressivamente l’oggetto del bando per trovare un compratore.

L’offerta. Nota la storia, ma da aggiornare. Per liberarsi della Mattonaia il Comune propone uno scambio: la cessione del complesso immobiliare a fronte di un pacchetto di lavori, comprendente via Pietrasantina e lungarno Pacinotti. Il baratto avrebbe dovuto essere alla pari, però con il passare del tempo accade che la Mattonaia si svaluta (la stima da 3,3 milioni è passata a circa 2,9), al contrario il costo dei lavori aumenta fino ad arrivare all’attuale quota di 4 milioni. C’è una differenza di circa un milione che Palazzo Gambacorti dovrà coprire («potremo usare avanzi di bilancio», annuncia Serfogli). Altra offerta: all’aggiudicatario si pensa di assegnare anche la realizzazione della fognatura di Marina, dal Bagno Lido a via Arnino. In pratica, un’aggiunta di 1,7 milioni di euro. «La riteniamo una soluzione sostenibile», commenta l’assessore. Dovrà essere fatta una variazione al piano delle opere pubbliche, in programma lunedì, poi potrà essere dato il via all’ufficio gare.

I lavori. Ma perché i lavori ora costano di più? «Perché comprendono più interventi», specifica Serfogli. La riqualificazione di lungarno Pacinotti, nei progetti comunali, prevede il rifacimento della massicciata stradale con la demolizione di quella esistente; la demolizione del marciapiede tra piazza Garibaldi e via Curtatone e Montanara (lato nord), con completo rifacimento del lastrico in pietra arenaria; e l’ampliamento del lastrico in pietra di piazza Garibaldi, con interventi sulla fognatura bianca. Riguardo alla sistemazione di via Pietrasantina, il rifacimento della massicciata stradale si aggiunge a quello di alcuni tratti di marciapiedi e alla realizzazione dell’impianto di illuminazione pubblica.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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