Sicurezza
Navi antiche, da Roma ok ai fondi
L’assessore Danti ha ricevuto rassicurazioni dal ministero: «Aspettiamo i decreti»
PISA. I fondi per il museo delle navi antiche ci sono. È questo il primo decisivo risultato che l'assessore alla cultura Dario Danti ha portato con sé dall'incontro avvenuto nei giorni scorsi presso il ministero dei Beni culturali. Fondi che, da Roma, arriveranno a Pisa attraverso due linee di finanziamento: il decreto “Destinazione Italia” ereditato dal governo Letta e il “Decreto Cultura” in discussione dall'attuale governo Renzi. Partiamo dal primo che dovrebbe fornire risorse in tempi più brevi. Il “Destinazione Italia” prevede uno stanziamento di 500 milioni di euro per le città che abbiano una popolazione compresa tra 5mila e 15mila abitanti. Queste città possono presentare progetti materiali ed immateriali dal valore massimo di 5 milioni di euro. Pisa ci punta e i decreti attuativi sono già in discussione: la data limite è quella del 31 dicembre ma la sensazione è che già in autunno si potranno avere conferme importanti. Nel “Decreto Cultura” invece è contenuto il “Programma Italia 2019” secondo cui tutte le città che a suo tempo si Sono candidate per concorrere a capitale europea della cultura 2019 possano ottenere finanziamenti per i loro progetti di punta contenuti nei rispettivi dossier. Pisa ha inserito appunto il museo delle antiche navi. Al momento il decreto è passato solo alla Camera ma entro fine mese è attesa la discussione in Senato. Nell'incontro romano, che vedeva la presenza del ministro Franceschini e di tutti gli assessori alla cultura d'Italia, è emersa la volontà di riservare, per entrambe le linee di finanziamento, una corsia preferenziale per i progetti delle città che si sono candidate a capitale europea della cultura. «I provvedimenti ci sono – ha spiegato Danti – adesso bisogna stringere i tempi con i decreti attuativi. La cosa importante è che il museo delle antiche navi si farà». Infatti, già con il milione e mezzo di euro che la Soprintendenza metterà a bando per il secondo lotto di lavori i primi due padiglioni potranno essere aperti al pubblico. (l.l.)
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