Sicurezza
Morosità incolpevole: sfratti sospesi per due mesi
PISA. Sospesi gli sfratti per morosità incolpevole. Il provvedimento è diventato ufficiale e sarà valido per due mesi, fino al 24 settembre prossimo. L’atto è stato firmato dal prefetto vicario...
PISA. Sospesi gli sfratti per morosità incolpevole. Il provvedimento è diventato ufficiale e sarà valido per due mesi, fino al 24 settembre prossimo. L’atto è stato firmato dal prefetto vicario Valerio Massimo Romeo. Una mano tesa a 34 famiglie che rischiavano nel giro di pochi giorni di perdere l’abitazione, mentre sono complessivamente 90 quelle che si trovano comunque in una situazione di difficoltà.
Dalla prossima settimana si cercherà una soluzione con i proprietari degli alloggi. Soluzione possibile grazie ai finanziamenti regionali che erano stati messi a bando nello scorso maggio: 387mila euro su base provinciale (150mila euro a Pisa) per aiutare le famiglie in difficoltà e vittime della crisi. Il bando, infatti, era rivolto alle famiglie destinatarie di uno sfratto già esecutivo (quindi non solamente in difficoltà) e che possono dimostrare un calo evidente del reddito a seguito di perdita di lavoro o situazioni legate alla crisi economica.
Ogni nucleo familiare può attingere fino ad 8mila euro nel caso in cui il proprietario decida di abbandonare le vie giudiziarie e rinnovi il contratto. Altrimenti potrà avere a disposizione 3mila euro per stipulare un nuovo contratto. Dai prossimi giorni verranno avviate trattative individuali con i proprietari.
«Se entro settembre il Comune di Pisa non metterà a disposizione un numero di alloggi adeguato, inviteremo le famiglie sotto sfratto ad occupare gli alloggi popolari ancora sfitti». E’ la minaccia che lancia Virgilio Barachini, presidente dell’Unione Inquilini, qualora il Comune non rendesse abitabili entro settembre gli oltre 100 alloggi popolari sfitti di proprietà per assegnarli a coloro che ne hanno diritto. «Abbiamo apprezzato il lavoro svolto dall’assessore Zambito e dal prefetto vicario Romeo, che hanno richiesto e concesso la sospensione degli sfratti sino al 24 settembre e ho sempre condannato le occupazioni abusive di alloggi popolari - afferma Barachini - ma arrivati a questo punto sarebbe l’unico modo per affrontare l’emergenza abitativa e rispettare il diritto alla casa che tutti hanno».
L’amministrazione comunale, dopo la consegna nei mesi scorsi di 42 nuove case popolari in via Consani, a Porta a Lucca (dove hanno trovato posto anche sei nuclei a rischio sfratto), lavora anche a soluzioni alternative, come nel caso delle 6 famiglie alle quali sarà assegnato un appartamento a Villa Madrè, immobile affittato dall’Apes e destinato all’emergenza abitativa e, in parte, agli studenti universitari.
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