La manifestazione
«Una restrizione per motivi di sicurezza»
Allegate alla delibera comunale relazioni di questura, carabinieri e polizia municipale
PISA. Il blocco delle licenze per nuove attività di somministrazione di bevande ed alimenti che il Comune sta per varare ha un precedente. Il Comune di Torino, infatti, ha approvato nel maggio 2013 una delibera di giunta che vieta per un anno l’apertura di nuovi esercizi pubblici in alcune strade del quartiere di “San Salvario”. Così come nella delibera dell’amministrazione torinese, anche in quella pisana sono riportate le relazioni delle forze dell’ordine dalle quali emerge la necessità di intervenire con il divieto.
Ad esempio, sia la questura che i carabinieri evidenziano come «le numerose licenze concesse ad esercizi commerciali che vendono per asporto bevande alcoliche, già negli ultimi anni si sono concentrati nelle zone limitrofe a piazza dei Cavalieri, lungarni, piazza della Pera - si legge nella delibera - determinando una forte concentrazione di presenze di giovani attratti dal crescente consumo di alcool. Nel periodo estivo gli esercizi commerciali che somministrano alimenti e bevande alcoliche sono presi letteralmente d’assalto da giovani con problematiche legate alla sicurezza ed alla vivibilità del territorio».
La polizia municipale informa con la sua relazione di «piazza Garibaldi e piazza della Berlina con numerosi avventori dei locali presenti che sono soliti consumare le bevande all’esterno dei locali, oltre al fenomeno del parcheggio selvaggio anche in doppia e tripla fila. Il fenomeno ha avuto un’impennata allorché, con le norme sulla liberalizzazione, non esiste più un limite orario alla chiusura dei pubblici esercizi».
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