Sicurezza
Disabili, nasce un centro che assisterà 100 pazienti
Entrerà in funzione nel giugno 2016 la struttura socio assistenziale che ospiterà persone con problemi psichici e non hanno famiglia. Sarà realizzato dalla Fondazione “Dopo di noi a Pisa onlus”
Entrerà in funzione nel giugno 2016 il centro socio assistenziale che ospiterà circa 100 disabili psichici non in situazione di gravità, ma che non hanno famiglie che possono farsi carico di loro, e che sarà realizzato dalla Fondazione “Dopo di noi a Pisa onlus”, ente di scopo della Fondazione Pisa, che la progetto ha destinato 16 milioni di euro.
La fase preliminare è infatti conclusa e sono state già individuate le ditte, tutte del territorio o toscane, incaricate di realizzare la struttura che sorgerà su un terreno del comune di San Giuliano Terme al confine con quello di Pisa: «Tutte - spiega il presidente della Fondazione Pisa, Claudio Pugelli (nella foto) - hanno sottoscritto una fidejussione bancaria pari al 110% dell'importo dei lavori che ci assicura il rispetto del cronoprogramma e ci dà garanzie di condurre la costruzione del centro entro la primavera del 2016».
A regime la struttura, che sarà gestita autonomamente dalla Fondazione Dopo di noi, darà lavoro a circa 100 addetti tra personale diretto e indiretto. Il centro, che sorgerà su un terreno di circa tre ettari già acquisito dalla onlus, ospiterà a regime 100 assistiti, dei quali parte in regime residenziale (saranno realizzate camerette per 40 posti letto) e parte in regime di permanenza giornaliera.
«Questa iniziativa - ha aggiunto Francesco Gambini, presidente della Fondazione “Dopo di noi” - ha l’obiettivo complesso di dare una concreta risposta a un consistente bisogno di carattere socio assistenziale realmente espresso dal territorio, di contribuire allo sviluppo occupazionale del settore e di impegnare quanto più possibile imprese del territorio per eseguire i servizi necessari».
In questo modo, ha concluso Pugelli, «noi rispondiamo sotto il profilo degli investimenti a esigenze della popolazione alle quali il settore pubblico non è più in grado di rispondere».
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