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Sapienza, il cda approva il progetto

Sapienza, il cda approva il progetto

Intanto arriva la classifica del Censis sugli atenei: Pisa è al quinto posto tra le università più grandi

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PISA. Il consiglio di amministrazione dell'Università di Pisa ha approvato ieri il progetto preliminare per gli interventi da effettuare sul Palazzo della Sapienza, con l'obiettivo di convertirli in definitivi entro novembre, o al massimo dicembre, e far partire i bandi per gli appalti. Secondo il piano economico, per i lavori e gli arredi che consentiranno di riaprire la Sapienza occorrono circa undici milioni e mezzo di euro, che saranno finanziati da vari enti. Mibac e Miur metteranno sul piatto circa 2,5 milioni di euro. Altri tre milioni, secondo le intenzioni dell'Ateneo pisano, dovrebbero arrivare da “finanziatori” locali (presumibilmente fondazioni bancarie e altri enti e istituzioni). Il restante, oltre cinque milioni di euro, sarà a carico dell'Università che, per finanziare parte dei lavori, valuterà anche la possibilità di vendere alcuni immobili di proprietà oggi inutilizzati. L'Ateneo calcola in due anni la fine del percorso burocratico e dei lavori, che potrebbero partire nella prossima primavera. In Sapienza rimarranno la Biblioteca Universitaria, quella Giuridica, un Polo didattico e la direzione del Dipartimento di Giurisprudenza. Le porte dello storico edificio di piazza Dante chiuso nel maggio 2012 per criticità strutturali potrebbero riaprirsi, quindi, entro l'estate 2016. Il cda di ieri ha subito un forte ritardo a causa della protesta di un gruppo di studenti che rivendicavano «soluzioni concrete ed urgenti» per far fronte all'emergenza abitativa studentesca. Dopo quasi due ore di discussione, il confronto si è fatto molto acceso, tanto da costringere il rettore Massimo Augello a sospendere la seduta. Il cda si è reso disponibile a chiedere la convocazione urgente di una Conferenza Università-territorio per cercare soluzioni.

Intanto si segnala che è uscita la classifica Censis con la valutazione degli atenei e delle facoltà italiane pubblicata nell'edizione 2014-15 della "Grande Guida all'Università”. Mentre l'Ateneo di Siena ha raggiunto il primo posto per il terzo anno consecutivo nella lista degli atenei medi - quelli con un numero di iscritti compresi fra 10.000 a 20.000 - le Università di Pisa e di Firenze si sono attestate rispettivamente al quinto e terzo posto della specifica graduatoria dei mega atenei (oltre 40.000 iscritti). «Il risultato - si legge in una nota del Dsu - è la conseguenza dell'elevato punteggio attribuito dalla ricerca ad una serie di indicatori come la qualità e quantità delle strutture presenti, ma anche al rating assegnato agli indicatori "servizi", "borse e contributi"».

Danilo Renzullo

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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