Gioco
Tassista rapinato e malmenato
La Squadra Mobile sulle tracce di quattro giovani. L’episodio è accaduto a Calci
PISA - Un tassista pisano è stato aggredito e rapinato, anche dell'auto (poi ritrovata martedì 22 alle 15 in centro) la notte scorsa da quattro giovani, presumibilmente della zona, dopo una corsa effettuata dalla stazione ferroviaria di Pisa a una zona isolata del comune di Calci. Sull'episodio indaga la polizia.
Secondo quanto si è appreso, l'uomo alla guida di una Ford Focus station wagon contrassegnata con il numero 18 dei taxi di Pisa ha caricato quattro ragazzi, tra loro anche una donna, che prima gli hanno chiesto di essere accompagnati ad Asciano, località nelle campagne pisane e poi lo hanno indirizzato fino a una zona isolata di Calci dove lo hanno aggredito colpendolo con un casco da motociclista e minacciandolo con un coltello per farsi consegnare telefono cellulare, soldi in contanti e carte di credito prima di allontanarsi con il taxi stesso al quale, alle 3.41,è stato spento il sistema di rilevamento satellitare rendendolo cosi' 'invisibile' alla centrale operativa della cooperativa dei tassisti pisani. L'uomo ha dato l'allarme avvertendo un familiare residente nella zona che a sua volta ha chiamato il 113 e poi si e' fatto medicare al pronto soccorso per le contusioni subite. Secondo quanto avrebbe riferito agli agenti, i quattro aggressori sarebbero persone che conoscevano bene i luoghi visto che erano loro a indirizzarlo sulla strada da percorrere.
"Hanno minacciato di uccidermi e prima di allontanarsi mi hanno incappucciato e lasciato sul piazzale dove li avevo accompagnati, minacciando di fare del male anche ai miei familiari se avessi dato l'allarme''. Lo ha raccontato Franco Tinagli, il tassista pisano aggredito la notte scorsa da quattro giovani, dopo avere formalizzato in questura la denuncia per quanto accaduto. "Erano certamente persone della zona - ha aggiunto - e avevano premeditato l'aggressione: il giovane che si è seduto sul posto anteriore fingeva di essere ubriaco, ma quando siamo giunti a destinazione, in una zona isolata di una frazione del comune di Calci, mi ha colpito in faccia con un casco da motociclista, mentre un altro dal sedile posteriore mi ha stretto un braccio intorno al collo puntandomi un coltello alla gola e dicendomi che erano in possesso anche delle foto dei miei familiari e che se li avessi denunciati mi avrebbero ammazzato e avrebbero fatto del male anche a loro. Erano quattro ragazzi, tre uomini e una donna, di circa 25 anni''. Infine, il tassista ha riferito di avere consegnato agli aggressori ''circa 700 euro in contanti, frutto dell'incasso di tre giorni di lavoro, le carte di credito, il bancomat e il relativo pin''.
''E' stato a questo punto - ha concluso - che mi hanno fatto inginocchiare fuori dall'auto e incappucciato con il giubbotto catarifrangente che si utilizza in caso di incidenti, dicendomi che uno di loro sarebbe rimasto di guardia e che se non fossero riusciti a prelevare altri soldi con il bancomat mi avrebbero ucciso. Dopo qualche minuto pero' ho capito di essere rimasto da solo e mi sono liberato dando l'allarme''. Nel pomeriggio una delegazione della cooperativa dei tassisti pisani sarà ricevuta in prefettura per una riunione con comune e forze dell'ordine per chiedere maggiore sicurezza per i tassisti soprattutto in orario notturno.
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