Sicurezza
Un centro gratuito in ogni quartiere per le associazioni
Individuati gli immobili, tutele per i concessionari attuali Da assegnare con bando le ex scuole Toti e le Agazzi
PISA. Un centro ad uso sociale-associativo in ogni quartiere. Gratuito. Questo è l’obiettivo finale. Ma intanto deve essere centrato un altro obiettivo non da meno: regolarizzare le situazioni esistenti. Negli immobili e nei locali comunali sono tante le associazioni (e le “reti” di associazioni) con contratti di locazione o indennità di occupazione. E ci sono concessioni scadute da anni. Per sistemare la “mappa” è al lavoro l’assessore alla partecipazione Dario Danti. La seconda commissione consiliare aveva approvato un atto di indirizzo sulle esigenze principali. Nel peg (piano esecutivo di gestione) approvato dalla giunta, tali indirizzi sono stati precisati. E le novità sono diverse.
Nuovi contratti. È confermato che dovrà esserci almeno una struttura a comodato gratuito per uso di centro sociale in ogni Ctp. Invece, per le altre strutture non a comodato si prevede un abbattimento del canone del 50%, con manutenzione straordinaria a carico del Comune e ordinaria a carico del concessionario. Durata dei contratti di 6 anni, con possibilità di rinnovo per altri 6. «Un modo per agevolare e aiutare le associazioni, sia sotto il profilo economico che della continuità di utilizzo degli spazi», commenta Danti.
Tutela dei concessionari. Ma come avverrà l’assegnazione? Con bandi pubblici e punteggi di vantaggio: per chi ha già valorizzato la struttura; alle reti di associazioni; alle realtà che appartengono al territorio del Ctp dove si trovano gli immobili. Ci sono anche penalizzazioni in caso di pendenze con l’amministrazione, compreso l’eventuale stato di morosità per mancato pagamento di canone o indennità. In attesa dei bandi, gli attuali concessionari continuano a pagare. Questo significa aver già regolarizzato, in qualche modo, le situazioni esistenti. «E significa anche dare una tutela a tutti i concessionari attuali», aggiunge Danti. In altre parole, non sarà buttato fuori nessuno.
I bandi. Non è ancora deciso quando saranno emessi i bandi. I primi riguarderanno gli immobili non utilizzati. Come le ex scuole Toti in via Rook a Barbaricina: ora vi ha sede, e vi resterà, l’Ente Nazionale Sordi (canone annuo 1.135 euro), mentre il resto dei locali sono vuoti. Sempre nell’area del Ctp2 ci sono gli ex magazzini comunali di via Pisano, che prima però andranno ristrutturati. Nel Ctp4 c’è la Stazione Leopolda, di cui parliamo a parte; e l’associazione Cantiere San Bernardo nell’omonima chiesa, che passerà dopo il bando a comodato gratuito. Amnesty e Marinai d’Italia hanno la sede invece in locali del Giardino Scotto, con canone annuo, ciascuno, di 243,40 euro. Nel Ctp5, in via Garibaldi, si trova il centro sociale Newroz: canone annuo di 918,84 euro e poi comodato gratuito. Nel Ctp6, in via Cuoco ci sono lo Spi Cgil e la scuola di musica Buonamici (oltre 16mila euro). In questi casi è previsto l’abbattimento del canone, come per i locali del Ctp dove hanno sede Filarmonica Pisana, Corale e Amici della Lirica. Comodato per la scuola Agazzi, dove ci sono gli scout Cngei (e ci resteranno) e l’associazione Bambini e bambine in Movimento (1.563 euro). I canoni non dovrebbero cambiare in modo significativo. Negli altri Ctp (1 e 3) non ci sono strutture nell’elenco.
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