La manifestazione
Solo stranieri in agriturismi e B&B
Gli operatori della Valgraziosa al sindaco Ghimenti: «Bisogna intercettare flussi turistici maggiori»
CALCI. Va benino, ma non benissimo. La crisi c’è, non ci sono dubbi. Investe purtroppo anche il turismo nelle diverse componenti. La dimostrazione ne è la prova Vallegraziosa, territorio tendenzialmente a vocazione turistica. Numerose le strutture ricettive e, come tutti pensano, si potrebbe fare molto di più per richiamare gente e migliorare l’accoglienza. Il quadro comunque sostanzialmente risulta positivo.
L’amministrazione comunale, con il sindaco Massimiliano Ghimenti si pone il problema in proiezione futura. Tra le priorità del mandato di legislatura ha convocato i titolari di agriturismi e di B&B (Bed and Breakfast). Dice il sindaco: «Nei giorni scorsi abbiamo organizzato un incontro con i diversi operatori. Insieme a me gli stretti collaboratori, a cominciare da Stefano Tordella, assessore alle attività produttive. Si è trattato di un incontro costruttivo. Faremo tesoro di suggerimenti e proposte avanzate. Di sicuro – continua il sindaco, che ha la delega del turismo – non si sono registrati grida di allarme. Il turismo qui da noi è la grande scommessa. Non lasceremo nulla di intentato. Puntiamo sulle bellezze paesaggistiche e sul richiamo esercitato dai nostri monumenti. Abbiamo intenzione di rivedere l’intera mappa dei sentieri specie sul monte. Tante idee in cantiere».
Tastiamo il polso agli addetti ai lavori. Sono 9 gli agriturismi e 17 B&B. Con Villa Buieri, di gran lunga il più famoso degli agriturismi, ci sono Villa Rosselmini, I Felloni, Il Palazzaccio, la Cooperativa del Lungomonte, la Fattoria La Pieve, Papa Nicoletta, Il Colibrì, Eredi Carlo Naldini.
Cristina Del Moro è coordinatrice con il marito Augusto Coli di Villa Buieri, carica di storia. «In questo edificio è nato Silvestro Centofanti, il rettore dell’Università di Pisa, che infiammò di spirito patriottico gli studenti che nel 1848 combatterono a Curtatone e Montanara, nella prima guerra di indipendenza». Prosegue Cristina: «Teniamo grazie ai turisti stranieri. Assenti o quasi gli italiani. Arrivano soprattutto da Norvegia, Irlanda, Francia, Germania, mentre quest’anno sono scomparsi gli spagnoli. Non disperiamo, ma bisognerebbe intercettare di più i flussi turistici».
Sulla stessa lunghezza d’onda Stefano Lonati, conduttore de Il Molendino: «Reggiamo come B&B nel nostro edificio all’ombra di Nicosia, immerso nella bella campagna toscana. Il calo delle presenze di turisti italiani è purtroppo una costante. I tedeschi invece ci sono. Magari, se cerca di ridurre il tempo di permanenza».
A Lonati sta a cuore una strategia da attuare: «Mai rispondere, nel caso un giorno si registri il tutto esaurito, che non c’è posto. Si indirizzi invece verso un’altra struttura. In ultima analisi si crei una rete tra i posti di accoglienza per trattenere e accrescere i turisti».
Infine, ecco la riflessione dell’assessora Annachiara Galotta: «Non sottovalutiamo il peso che può avere il turismo legato ad eventi anche fuori dal Comune e teniamo conto dell’importanza del turismo cosi detto».
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