Sicurezza
In un anno 700 sfratti in tutta la provincia
PISA. A livello nazionale non siamo tra i territori che registrano il più alto numero di richieste ed esecuzioni di sfratti, ma nemmeno possiamo considerarci un'isola felice. In Toscana, invece, Pisa...
PISA. A livello nazionale non siamo tra i territori che registrano il più alto numero di richieste ed esecuzioni di sfratti, ma nemmeno possiamo considerarci un'isola felice. In Toscana, invece, Pisa è una delle città con le più alte percentuali di sfratti emessi ed eseguiti ed il territorio – provincia compresa – dove l'emergenza abitativa rischia di prendere una piega incontrollabile.
È questa, in sintesi, la fotografia scattata dall'ufficio centrale di statistica della Scuola superiore dell'amministrazione dell'Interno, l'istituto di alta cultura, formazione e ricerca del Viminale, che ha analizzato l'andamento dei provvedimenti esecutivi di sfratto, le richieste di esecuzione e gli sfratti eseguiti nel periodo gennaio-dicembre 2013.
Il dossier del ministero dell’Interno, pubblicato qualche giorno fa, traccia un quadro più che allarmante per la nostra provincia, dove lo sfratto riguarda una famiglia su 253 (dato ben peggiore della media nazionale, che si attesta a 353). Lo scorso anno sono stati emessi 700 provvedimenti di sfratto, a fronte di 3.227 richieste presentate all'ufficiale giudiziario (più 25,42% rispetto al 2012). Nessun provvedimento è per necessità del locatore, mentre 96 sono stati emessi per finita locazione (72 a Pisa e 24 nel resto della provincia) e 604 per morosità (182 in città e 422 in provincia). Un dato che fa registrare un incremento del 23,46% (il peggiore a livello regionale) rispetto al 2012 e che sintetizza quella che è ormai un'emergenza sociale: 700 famiglie – tra Pisa e provincia – che si sono ritrovate, o rischiano di trovarsi, senza una casa. Unico dato in controtendenza rispetto al 2012, ma comunque uno dei più alti in Toscana, è il numero di sfratti eseguiti: 268 contro i 330 di due anni fa (meno 18,79% rispetto al 2012).
Statistiche allarmanti, destinate addirittura a peggiorare nell'anno in corso. Giovedì scorso, intanto, il consiglio comunale ha approvato (con solo due voti contrari) una mozione urgente per chiedere alla prefettura la sospensione degli sfratti fino al 31 luglio. La mozione, presentata al termine di un incontro tra tutti i capigruppo, gli attivisti del Progetto Prendocasa e alcune famiglie sottosfratto, riuniti in Comune per manifestare il disagio abitativo di centinaia di nuclei familiari, impegna il sindaco e la giunta a «reiterare alla prefettura la richiesta di sospensione degli sfratti e dell'uso della forza pubblica per gli sfratti esecutivi».
Misura già chiesta dall'assessore alla casa al termine della commissione territoriale sfratti, riunita lo scorso 9 luglio per valutare le centinaia di domande per accedere al contributo per la prevenzione degli sfratti per morosità incolpevole (la cui graduatoria definita sarà approvata la prossima settimana), a cui, però, non è seguita risposta da parte della prefettura.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google