Sicurezza
Un gelato a forma di Torre pendente
L’idea è di uno studente straniero col pallino degli affari: «Poi punterò sugli altri monumenti italiani»
PISA. Un’idea nata a tavola, ma che rischia di riempire le piazze. Una in particolare: Piazza dei Miracoli. L’idea è quella di creare un semifreddo e un gelato a forma di torre pendente.
Il goloso inventore è Norbert Romfeld, studente di biologia, origini rumene (transilvane per la precisione) e tedesche, che venuto a Pisa in Erasmus, ha deciso di restare ed investire su questo nuovo prodotto. E Pisa sarà solo il punto di partenza. «Era l’estate del 2012 – spiega Romfeld - stavo mangiando un semifreddo guardando la Torre e ho pensato che un turista, fra un semifreddo normale ed uno a forma di Torre, prenderebbe sicuramente il secondo: alla fine si fanno migliaia di chilometri per vederla».
Un’intuizione imprenditoriale che ha dato il via al processo che ha portato alla creazione di una società, Gelitalia3D, e di una linea di prodotti, la “Icelino”. Un semifreddo ai vari gusti fatto da gelato rigorosamente artigianale e un gelato su stecco, ambedue con le fattezze del campanile più famoso d’Italia. «Il primo passo – racconta Norbert – è stato studiare, capire come si realizzano i gelati artigianali e individuare chi li potesse fare qua a Pisa. Poi ho trovato chi realizzasse lo stampo e sono partito». Già, perché quella Torre è artigianale: «L’intaglio della forma è fatto a mano da un mio collaboratore – confida Norbert - il gelato ha anche un valore artistico oltre che essere buono».
In questi giorni partirà un test con una decina di ristoranti prima di lanciarsi nella grande distribuzione: « Ma non voglio – specifica Romfeld – che sia un prodotto di massa: la qualità del gelato e della lavorazione ne fanno un prodotto esclusivo». A Pisa è stata individuata la gelateria “Gelato Dipendente” per la realizzazione pratica della torre da mangiare, ma il progetto va avanti: «Con Diego Guidi e lo staff della Guidi&partner – racconta il giovane imprenditore - che mi curano la comunicazione, abbiamo deciso di puntare anche agli altri monumenti italiani: il David di Michelangelo per Firenze, Giulietta e l’Arena per Verona, il Colosseo per Roma e la maschera per Venezia. Ma poi non solo gelato, stiamo studiando anche i cioccolatini da caffè a forma di monumenti. Alla fine sono i simboli dell’Italia, parto da Pisa perché mi sono innamorato di questa città». E c’era chi diceva che con la cultura non ci si mangia.
Luca Lunedì
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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