Il Tirreno

Pisa

I ladri di rame costano 70mila euro

I ladri di rame costano 70mila euro

È la spesa sostenuta dal Comune negli ultimi tre mesi. L’ultimo raid alle Piagge: “sfilati” 1,2 km di cavi, 16 lampioni al buio

3 MINUTI DI LETTURA





PISA. Rubano il rame, ma diventano ladri di luce. L’ultimo blackout per il furto dei cavi che alimentano la pubblica illuminazione è avvenuto nel viale delle Piagge rimasto al buio per un maxi-furto di rame.

È successo l’altra notte quando con i malviventi sono spariti anche 1,2 chilometri di cavi in rame "sfilati" dall'impianto pubblico attraverso il quale il Comune illumina la zona verde. Un blitz, con i ladri che hanno aperto i chiusini in ghisa per accedere ai cavi, che ha “spento” 16 lampioni posizionati sul lato del complesso di San Michele degli Scalzi e altri settecento metri nel quartiere di San Giusto, sottratti dal collegamento ciclo-pedonale fra le vie Quarantola e Beato Agnello. Il conto è di 10mila euro.

Escalation di furti. Afferma l’assessore ai lavori pubblici, Andrea Serfogli: «Abbiamo già mandato i nostri tecnici sul posto per ripristinare quanto prima il corretto funzionamento dell'impianto d'illuminazione pubblica e sporto denuncia contro ignoti, ma così non è più possibile andare avanti: negli ultimi tre mesi, infatti, è stata una vera e propria escalation, i cui costi finiscono col gravare sulle spalle di tutta la collettività dato che, ovviamente, è con risorse pubbliche che finanziamo tutti gli interventi di riparazione».

Comitato ordine pubblico. Serfogli annuncia che, insieme al sindaco, chiederà alla prefettura la convocazione di un Comitato per l'ordine e la sicurezza pubblica dedicato a questo fenomeno e alle strategie per debellarlo «perché così proprio non è possibile andare avanti».

Conto di 385mila euro. Tra il 2013 e il 2012 Palazzo Gambacorti ha dovuto mettere mano al portafogli versando 300mila euro per i danni da riparare nei cimiteri e altri 85mila euro per i cavi sottratti agli impianti di illuminazione pubblica. Tanto sono costati i furti dell’oro rosso (pagato sui 5-6 euro al chilo sul mercato della ricettazione) conclusi in edifici e proprietà dell'amministrazione comunale.

A queste cifre vanno aggiunti i 120mila euro di interventi per i furti nelle scuole comunali negli ultimi cinque anni.

Spoliazione continua. I saccheggi più recenti hanno imposto un esborso di circa 70mila euro. Ecco il dettaglio: 25mila euro il 14 marzo per il furto di rame ai danni di tratti dell'illuminazione pubblica della via Emilia a Ospedaletto, di via Vivoli e Largo Vittime del 31 agosto a Porta a Mare e della Bigattiera a Marina di Pisa. Altri 6.150 euro il 9 maggio in via Palazzi, un furto dello stesso tipo che lasciò al buio quasi completamente il centro abitato di Coltano e 7.180 euro il 5 giugno, quando a fare le spese dei ladri di rame fu un altro tratto dell'Emilia ad Ospedaletto e via San Jacopo, nel quartiere di Gagno.

Il penultimo furto del genere, invece, è stato nel viale delle Cascine e in via Ragghianti a Ospedaletto, dove il 30 giugno scorso furono rubati fili e altro materiale in rame all'illuminazione pubblica causando un danno di circa 20mila euro.

«Risorse tolte ai servizi». «Sono 70mila euro spesi in tre mesi – si infervora Serfogli –, risorse che sarebbero state sufficienti per rimettere a nuovo la pavimentazione stradale di una via di medie dimensioni solo per fare un esempio e che, invece, siamo stati costretti a spendere per riparare i danni causati dai ladri di rame. Si tenga conto, poi, che stiamo parlando soltanto dei danni arrecati all'illuminazione pubblica: se aggiungessimo anche quelli causati, per la stessa ragione, alle scuole e altri edifici pubblici, la contabilità sarebbe ben maggiore».

Pietro Barghigiani

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa