Sicurezza
In un libro il viaggio del Papa in Terra Santa
Opera di Enrico Catassi e Alfredo De Girolamo, il volume edito da Ets è in vendita con “Il Tirreno”
PISA. Un racconto per immagini. Un diario dettagliato del recente viaggio del Pontefice in Terra Santa. «È un libro che offre una visione il più possibile equilibrata della visita del Papa». Così Vincenzo Letta ha definito il volume "Francesco in Terrasanta - 24-26 maggio 2014" (edito da Ets), presentato ieri alla casa editrice pisana. Hanno partecipato anche gli autori del libro, Enrico Catassi e Alfredo de Girolamo, insieme con il direttore de “Il Tirreno” Roberto Bernabò e il professor Adriano Fabris, docente di filosofia morale all'Università di Pisa. Il libro, infatti, è in vendita con “Il Tirreno” dal 14 giugno scorso e sarà ristampato a fine mese.
«Le immagini sono suddivise in due gruppi - ha detto Letta, coordinatore editoriale del volume - le foto a colori rappresentano i momenti più significativi delle tre giornate di pellegrinaggio. Quelle in bianco e nero, invece, delineano la cronaca dei fatti e danno un taglio diverso al racconto: più descrittivo, giornalistico».
In copertina la suggestiva foto del Pontefice che prega davanti al muro del pianto. «Bilancia l'immagine che lo ritrae davanti a un altro muro importante, quello che divide Israele e Betlemme. Nella didascalia - ha precisato Letta - abbiamo riportato i due nomi usati da palestinesi e israeliani: "muro di separazione" e "barriera di sicurezza". La scelta di questi termini non è casuale: indica due diverse visioni della situazione».
«In questo periodo è fondamentale raccontare la complessità di quel mondo, sottolinearne i passaggi cruciali, aggiungere alcune riflessioni. Questo è il compito dell'informazione oggi: fornire delle chiavi di lettura, approfondire - ha detto il direttore Bernabò - Sono molto orgoglioso di questo libro perché offre il racconto di un viaggio importante del Papa. L'apparato iconografico è di grandioso livello. La collaborazione tra Ets e la fondazione della Banca del Monte di Lucca ha dato vita ad un'operazione culturale molto importante, che si integra perfettamente col prodotto-giornale».
«A causa della sua concomitanza con le scorse elezioni europee e amministrative, questo viaggio d'importanza storica è rimasto in secondo piano e meritava di essere approfondito - ha detto Fabris - Il Pontefice è stato protagonista di un gesto rivoluzionario: ha invitato in Vaticano il presidente israeliano Shimon Peres e quello palestinese Abu Mazen».
Anche Enrico Catassi, uno dei due autori del libro, ha sottolineato l'importanza di tale incontro, svoltosi lo scorso 8 giugno: «È stato un segnale molto forte che, come abbiamo visto, ha provocato la reazione degli estremisti. In quell'area geografica, è molto temuta la possibilità di realizzare la pace».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
