Il Tirreno

Pisa

Trentamila scout a San Rossore ma il Papa non verrà

di Danilo Renzullo

La presidente del Comitato nazionale dell’Agesci: «Francesco ha assicurato la sua preghiera, ma non potrà essere presente»

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PISA. Papa Francesco non parteciperà alla Route dell'Agesci. Le insistenti voci (riprese anche da alcuni giornali) che da mesi annunciano la presenza del Santo Padre al mega raduno scout organizzato dall'Associazione guide e scouts cattolici italiani sono state smentite dalla presidente del comitato nazionale dell'Associazione Marilina Laforgia.

Ieri, durante la conferenza stampa di presentazione dell’evento che si terrà nella Tenuta di San Rossore dal 7 al 10 agosto, Laforgia ha sottolineato che, nonostante l'invito e la richiesta degli scout, inviata anche tramite i social network, «Papa Francesco ha assicurato la sua vicinanza e la sua preghiera, ma purtroppo non potrà essere presente alla cerimonia di chiusura della Route». Non ci sarà, quindi, una Luminara straordinaria (secondo alcuni già programmata per il 9 agosto), né opere per facilitare l'ingresso del Papa nel Parco (si vociferava anche la costruzione di un ponte di legno carrabile da viale d'Annunzio), né la celebrazione della Santa Messa in cattedrale.

Nonostante l'assenza del Papa, la Route avrà ospiti di grande rilievo. Nella Tenuta, tra gli altri, arriveranno anche il presidente del Senato Pietro Grasso e la presidente della Camera Laura Boldrini. Saranno 30mila i giovani dai 16 ai 21 anni, ragazzi e ragazze della branca Rover-Scolte, provenienti da quasi 1.500 gruppi locali di tutta Italia, che arriveranno il 6 agosto a San Rossore, tappa finale della Route del “coraggio” (questo il tema dell'iniziativa) durante la quale i partecipanti cammineranno a piedi, zaino in spalla, sulle “strade di coraggio” d'Italia per incontrare e conoscere tante realtà, la storia del nostro Paese e le storie di coraggio che emergono dai diversi territori. Dall'1 al 5 agosto, prenderanno vita 456 campi mobili in tutta Italia, dove si incontreranno i gruppi di diverse regioni per poi riunirsi a San Rossore. Quello pisano sarà il terzo incontro nazionale dedicato alla branca Rover-Scolte, dopo gli appuntamenti in Piemonte (1975) e Abruzzo (1986). Ospiti dell'evento anche 200 scout provenienti da altri Paesi europei, arabi, africani.

«A San Rossore sorgerà una città di tende: piazze, strade e quartieri che per 4 giorni pulluleranno di speranze, sogni e immagini di futuro - spiegano Matteo Spanò e Marilina Laforgia, presidenti del comitato nazionale dell'Agesci -. Poi scomparirà e torneranno ad essere abitate le città di sempre, viste però con gli occhi nuovi della speranza e con il coraggio dell'impegno».

La città delle tende, che assicura l'Associazione «sarà edificata nel massimo rispetto del territorio circostante, lasciando l'ambiente intatto e incontaminato», sarà suddivisa in 5 quartieri con al centro la “piazza del coraggio” con il municipio, dove il consiglio nazionale degli scout scriverà la “Carta del coraggio”. Durante la kermesse saranno impegnati 1.500 volontari e organizzati 650 laboratori e 33 tavole rotonde.

Lunedì scorso, intanto, si è tenuta la prima riunione operativa sugli aspetti di protezione civile con il direttore della Provincia di Pisa, Giuliano Palagi, i responsabili del sevizio di protezione civile del Comune e della Regione e le associazioni di volontariato coinvolte nell'evento. La Provincia rende noto che «la propria sala di Protezione civile integrata resterà aperta dal 6 all'11 agosto e sarà a completa disposizione delle forze dell'ordine e dei soggetti che avranno necessità di avvalersi delle sue strutture».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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