Attenzione
Tornano in mostra i dipinti spariti
Dieci opere uscite anni fa dal museo San Matteo vengono riproposte al pubblico
PISA. Da oggi sono in mostra al museo San Matteo dieci dei dipinti spariti per anni e ritrovati nel giugno scorso. L’esposizione – dal titolo “I dipinti recuperati del Museo Nazionale di San Matteo” – è stata organizzata dalla Soprintendenza per i beni culturali di Pisa e Livorno vuole essere un omaggio alle forze dell’ordine e al nucleo “Tutela patrimonio culturale” per il ritrovamento e il recupero delle opere sparite da oltre quindici anni; vuole pure essere una prima occasione per mostrare al pubblico le preziosi opere del XV secolo tra le quali spicca, per la straordinaria rilevanza artistica, una Madonna Addolorata attribuita a Quentin Metsys databile 1520, unica opera realizzata dall’artista su fondo oro. Essa era stata esposta alla mostra mercato di Maastricht e successivamente venduta da una casa d’asta svizzera con una richiesta di circa tre milioni di euro. Notevoli sono anche una tavola dipinta riconosciuta a Sodoma con San Benedetto e Santa Scolastica e un San Torpé. Una volta perfezionata la procedura di rogatoria internazionale, torneranno al museo anche altre due tavolette, facenti parte del nucleo dei dipinti trafugati, attribuite a un manierista di Anversa (Santa Caterina e Santa Barbara) e databili tra il 1520 e il 1530. Secondo le indagini svolte dalle forze dell’ordine coordinate dall’autorità giudiziaria di Pisa, le opere erano state poste sul mercato antiquariale nazionale e internazionale dopo essere state consegnate a un restauratore incaricato di interventi di pulitura e manutenzione; in questo modo si erano allontanate dal museo pisano senza più farvi ritorno. La mostra durerà fino al 12 ottobre e sarà inaugurata oggi a mezzogiorno. Le opere troveranno poi collocazione definitiva nella collezione permanente: le opere fiamminghe saranno esposte nella nuova sala dedicata ai rapporti di questa scuola con la pittura italiana tra Quattrocento e Cinquecento. In contemporanea si apre una piccola mostra dal titolo: “Il Museo nascosto: dipinti dai depositi. Pietro da Cortona e la pittura del Seicento” che ha il suo punto di maggior interesse in tre opere di Pietro da Cortona. Si tratta di patrimonio artistico custodito nei depositi, che a rotazione viene valorizzato e portato all’attenzione del pubblico.
Gianluca Campanella
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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