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Movida e alcolici, l’ordinanza sta per scadere

Movida e alcolici, l’ordinanza sta per scadere

Dal 31 luglio non ci sarà più il divieto di vendita dalle 22 alle 6 voluto dal prefetto Tagliente

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PISA. Ultime due settimane di applicazione dell'ordinanza di divieto di vendita per asporto di bevande alcoliche in qualunque contenitore, e di ogni altra bevanda in contenitori di vetro, in alcune zone del centro storico più interessate dal fenomeno della “movida”. Il provvedimento era stato firmato dal prefetto Francesco Tagliente a maggio scadenza il 30 luglio, provvedimento che fissava il divieto dalle 22 alle 6 di giovedì, venerdì, sabato, di altri giorni prefestivi e dei festivi. Un divieto che per piazza dei Cavalieri e piazza delle Vettovaglie era esteso anche alla detenzione in luogo pubblico di ogni altra bevanda in contenitori di vetro. Dal 31 luglio, quindi, si torna alle regole in vigore tutto l'anno: la vendita per asporto di bevande alcoliche negli esercizi di vicinato, media e grande distribuzione dovrà cessare dalle 24 alle 6, mentre la somministrazione di bevande alcoliche nei pubblici esercizi dalle 3 e alle 6.

L'ordinanza del prefetto Tagliente era stata motivata dall’esigenza di limitare l’insorgere di situazioni di rischio legate all’abuso di sostanze alcoliche ed i conseguenti problemi di sicurezza pubblica, considerate le numerose segnalazioni di degrado, disturbo della quiete pubblica e di vandalismo pervenute dalle istituzioni, civili e religiose, e dai cittadini residenti nelle zone del centro storico maggiormente interessate dalla “movida”. Ma proprio per il carattere d’emergenza, non poteva avere una durata maggiore e neppure essere estesa a tutto il territorio.

Di questo, ed in generale del fenomeno della movida nel centro storico, si è parlato ieri mattina in prefettura in occasione del comitato dell'ordine pubblico; il primo presieduto dal vicario Valerio Massimo Romeo nella sua qualità di reggente. Proprio dalla prefettura è stato annunciata la volontà di lavorare ad una nuova ordinanza sulla falsariga della precedente; questo alla luce dei risultati soddisfacenti che sia le forze dell'ordine che le associazioni di categoria hanno confermato di aver colto. Il Comune, rappresentato dall'assessore allo sviluppo economico, David Gay, ha invece ribadito la volontà di confermare l'attuale blocco delle licenze per nuovi pubblici esercizi nel centro storico; la delibera di giunta sarebbe in via di definizione con i termini della durata e le zone interessate. Confesercenti e Confcommercio si sono impegnate a proseguire l'opera di sensibilizzazione nei confronti dei loro associati per una corretta somministrazione. «Da questo punto di vista - ha commentato il presidente di Confesercenti, Antonio Veronese - gli operatori sono ormai maturi. Sanno quando smettere di servire un cliente che ha raggiunto il limite. Purtroppo gli eccessi avvengono fuori dai locali in presenza dei venditori abusivi».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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