Sicurezza
Sesso e minori, la difesa: «Solo leggerezze»
PISA. Sarebbero leggerezze e neanche ripetute con frequenza quelle che hanno portato agli arresti domiciliari lo studente universitario di San Giuliano Terme accusato di atti sessuali con minorenni....
PISA. Sarebbero leggerezze e neanche ripetute con frequenza quelle che hanno portato agli arresti domiciliari lo studente universitario di San Giuliano Terme accusato di atti sessuali con minorenni.
È la tesi difensiva del 21enne assistito dall’avvocato Giovanni Izzi.
Uno degli episodi sarebbe avvenuto nella piscina della Canottieri Arno a Pisa e non in quella comunale, ma gestita da privati, di San Giuliano Terme che il giovane non frequentava da almeno tre anni.
È uno dei particolari che emerge dall’inchiesta, tutt’altro che chiusa, condotta dalla squadra mobile e dalla polizia postale.
Secondo l’accusa l'adescamento dei minorenni sarebbe avvenuto attraverso il servizio di messaggistica WhatsApp installato soprattutto sugli smartphone grazie al quale si sono possono mandare testi, immagini, video e file audio musicali.
Lo studente arrestato è un nuotatore a livello agonistico della Canottieri Arno, con una notevole bacheca di medaglie vinte, e la piscina era il suo ambiente naturale non solo per lo sport, ma anche come occasione di incontri.
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