La manifestazione
«Combatteremo lo sfruttamento della prostituzione»
VECCHIANO. La proposta di legge sulla “Regolamentazione del fenomeno della prostituzione” è stata al centro del dibattito che si è tenuto lunedì sera al Teatro del Popolo, di Migliarino. Ospite d'ecce...
VECCHIANO. La proposta di legge sulla “Regolamentazione del fenomeno della prostituzione” è stata al centro del dibattito che si è tenuto lunedì sera al Teatro del Popolo, di Migliarino. Ospite d'eccezione la vice presidente del Senato, Valeria Fedeli, insieme al sindaco di Vecchiano, Giancarlo Lunardi, al vicesindaco Franco Marchetti, all'assessora alle Pari Opportunità del Comune di Pisa, Marilù Chiofalo e a quella alle Politiche Sociali del Comune di Vecchiano, Daniela Canarini che ha introdotto i lavori.
«Secondo i dati censiti - ha esordito la senatrice - la prostituzione coatta si attesta intorno all' 82,5%, mentre la fascia dei cosidetti “sexworker“ è stimabile in 70 mila di cui almeno la metà esercita al chiuso. Abbiamo sia l'obbligo di combattere in modo ancora più duro lo sfruttamento come viene previsto nel nuovo testo di legge che il dovere di introdurre tutele e riconoscimenti per chi esercita la professione. Nella proposta di legge - ha poi aggiunto la senatrice - è stato distinto l'esercizio della prostituzione per scelta personale da quella coatta sfruttata e gestita dalla criminalità facendo anche investimento su percorsi assistiti per le donne che intendono cambiare vita con formule che garantiranno l'iscrizione alla Camera di Commercio per uscire dall'emarginazione. Non si può ovviamente ignorare - ha poi concluso la senatrice Valeria Fedeli del Partito democratico - che vi sono anche donne, uomini o transessuali che hanno scelto liberamente di esercitare questa professione e che hanno diritto ad una azione di tutela». Riferendosi alle baby-prostitute (il caso di Roma ha fatto molto clamore), l'assessora comunale di Pisa, Marilù Chiofalo, ha sottolineato la valenza della sensibilizzazione all'educazione sessuale nelle scuole come un percorso salutare dei giovani alla sessualità.
Quindi, sono seguiti tanti interventi della platea dopo le importanti testimonianze dei rappresentati delle associazioni “Unità di strada”, “Progetto Sally People” e “Donne in Movimento”.
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