Il Tirreno

Pisa

Ateneo, una guida avere le borse di studio

di Gianluca Campanella
Ateneo, una guida avere le borse di studio

Non è necessario certificare il reddito, ma basta indicare il Caf dove è stato fatto l’Isee. Due le scadenze (5 settembre e 10 ottobre) ma conviene affrettarsi

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PISA. È uscito il bando di concorso per la concessione delle borse di studio per l’anno accademico 2014/15. La principale novità di quest’anno è che il Dsu Toscana (azienda regionale per il diritto allo studio universitario) prevede una doppia scadenza per la presentazione delle domande: 5 settembre e 10 ottobre.

Ciò è dovuto a due esigenze: con la prima scadenza si cerca di anticipare i tempi, in modo che i vincitori possano già usufruire di assegni e/o posti alloggio quando cominceranno le lezioni; nel contempo, non si vogliono penalizzare quanti preferiscono aspettare per decidere quale corso di laurea frequentare e in quale città. Il bando, infatti, è unico per tutte le tre sedi di atenei in Toscana: Pisa, Siena e Firenze. Ma per chi vuol partecipare nella città della Torre, il modulo online di iscrizione è separato: sul sito www.dsu.toscana.it ci sono i dettagli. Conviene presentare la domande prima, perché le graduatorie sono in relazione gerarchica: gli studenti che risultano vincitori nella seconda graduatoria, dopo aver presentato domanda entro il 10 ottobre 2014, potranno acquisire i benefici solo dopo gli studenti risultati vincitori per aver presentato domanda entro il 5 settembre 2014 ed inseriti nella prima graduatoria. Altra novità del bando di quest’anno è che non si deve più fare l’autocertificazione del reddito familiare, ma basta inserire il numero di protocollo del Caf presso il quale è stata redatta l’attestazione Isee: il Dsu provvederà in automatico ad acquisire i dati dall’Inps.

Invece, per quanto riguarda i criteri di merito scolastico, il 10 agosto è il termine ultimo per maturare crediti universitari da dichiarare nella domanda per la borsa. Sono previsti controlli su almeno il 70% dei beneficiari, per verificare se i requisiti dichiarati dal vincitore siano davvero posseduti. A seconda della tipologia di studente – in sede, pendolare e fuori sede – saranno erogate diverse modalità di agevolazioni: l’assegno di studio più alto è per i pendolari (2.030 euro più un pasto giornaliero a mensa universitaria per la fascia di reddito fino a 8.500 euro di Isee), mentre i fuori sede percepiscono una borsa intermedia (1.600 euro per la stessa fascia di reddito, contro i 1.130 degli studenti in sede), ma hanno anche il posto alloggio gratuito e due pasti al giorno.

La lista studentesca “Sinistra per” giudica il bando «uno dei più avanzati d’Italia» e plaude all’innalzamento del requisito patrimoniale Ispep, che sale a 33mila euro; ma lamenta che alcune richieste degli studenti siano state eluse, in particolare che resti fermo a 19mila euro il tetto massimo Isee per l’ammissione.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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