Il Tirreno

Pisa

Sesso con minori: s’indaga su pc e cellulari

di Pietro Barghigiani
Sesso con minori: s’indaga su pc e cellulari

Al lavoro sugli apparecchi dello studente ai domiciliari. Tanti genitori chiedono se i figli hanno subìto abusi

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SAN GIULIANO TERME. Non è conclusa l’indagine di squadra mobile e polizia postale a carico di Laurent Del Gratta, 21 anni, studente universitario, di San Giuliano Terme, arrestato con l’accusa di aver consumato atti sessuali con minorenni.

Computer fissi, tablet e cellulari sono finiti sotto la lente degli investigatori per risalire a eventuali file audio o video, ma anche a semplici conversazione scritte, tra il giovane e altri ragazzi. Una serie di contatti che non sarebbero emersi nel corso delle indagini, ma che gli inquirenti non escludono possano esserci stati considerando la condotta prolungata nel tempo del ventunenne nei confronti di numerosi adolescenti.

Secondo l'accusa, Del Gratta, difeso dall’avvocato Giovanni Izzi e ai domiciliari anche dopo l’interrogatorio di garanzia sostenuto davanti al gip, Giulio Cesare Cipolletta, attirava i ragazzini nello spogliatoio della piscina di San Giuliano Terme. E lì avvenivano, stando a quello che è stato inserito nell’ordinanza di custodia cautelare, gli atti sessuali.

L'adescamento dei minori sarebbe avvenuto attraverso il servizio di messaggistica WhatsApp installato soprattutto sugli smartphone grazie al quale si sono possono mandare testi, immagini, video e file audio musicali. Del Gratta è un appassionato di nuoto, che pratica a livello agonistico, e la piscina era il suo ambiente naturale non solo per lo sport, ma anche come occasione di incontri. E questo è un fronte che la polizia vuole sviluppare fino in fondo entrando nelle memorie di tutti gli apparecchi sequestrati allo studente universitario.

La notifica dell’ordine di arresto per il ventunenne è stata una mazzata anche e soprattutto per i genitori colti da una disperazione che li ha lasciati sgomenti. Anche i genitori delle presunte vittime e di quei ragazzi che frequentano la piscina si sono rivolti alla questura per capire se e quanto i propri figli fossero coinvolti come parte offese nel procedimento.

Sono stati il papà e la mamma di uno dei minorenni adescati a dare il via alle indagini. Dal cellulare del figlio hanno visto foto e inviti eloquenti e il mittente, dopo una serie di accertamenti telematici, è risultato essere Del Gratta.

L’arresto fa parte dell'attività della seconda sezione della squadra mobile, interamente al femminile, e che ogni giorno indaga in materia di violenze e abusi su minori.

Un mondo sommerso animato da incubi e fantasmi che gli investigatori cercano di debellare per restituire serenità e giustizia alle giovani vittime.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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