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Incidenti gonfiati o falsi per truffare le assicurazioni
In 18 finiscono sotto processo, ad aprile patteggiarono in 24 Per l’accusa tanti scontri erano costruiti a tavolino
PISA. È iniziato e subito rinviato a marzo 2015 il processo di chi ha scelto il dibattimento nella max-inchiesta sugli incidenti gonfiati o inventati per spillare soldi alle assicurazioni.
Sono diciotto gli imputati accusati a vario titolo di truffa in concorso e falso ideologico commesso da pubblico ufficiale in atti pubblici.
Ad aprile in 24 patteggiarono pene sotto i due anni, uno fu condannato in abbreviato a 16 mesi e diciotto vennero rinviati a giudizio. Ieri mattina si è svolta la prima udienza davanti al primo collegio (presidente Murano, a latere Poggi e Bencivinni) che ha rinviato a marzo la prosecuzione del dibattimento con la convocazione dei testi dell’accusa sostenuta in aula dal pm, Paola Rizzo. Un ex poliziotto della stradale e due ancora in servizio hanno patteggiato. Stesso rito per un autotrasportatore di Empoli che si “prestava” a fornire i mezzi per gli incidenti farlocchi e per i titolari, marito e moglie, della carrozzeria “Quattro Stelle” di Ponsacco al centro della quale si sono consumati i raggiri ai danni delle compagnie assicurative. In totale le liquidazioni non dovute si aggirerebbero sui 200mila euro. I coniugi Biagetti, Nedo e Silana, della “Quattro Stelle” erano accusati di aver messo a disposizione la propria azienda per ospitare le auto coinvolte nei falsi incidenti e farle vedere ai periti assicurativi. Non solo. Le avrebbero anche danneggiate in modo più marcato per aggravare la richiesta danni. Avrebbero compilati pure i falsi modelli cid per sinistra creati ad arte oltre a reperire i beneficiari dei risarcimenti assicurativi. Ha scelto il dibattimento il settimo imputato accusato di associazione a delinquere: il medico legale, Marcello Masini, 64 anni, di San Giuliano Terme. Nell'ipotesi della Procura firmava certificati e relazioni, a volte senza neanche vedere il paziente, attestando lesioni inesistenti o aggravandone la prognosi.
Hanno scelto il dibattimento in aula gli imputati accusati di aver ceduto il credito per incassare gli assegni delle compagnie, gli automobilisti e i trasportati a cui le assicurazioni hanno liquidato i danni che per la Procura erano falsi o ingigantiti. Si tratta di Luciano Briatore, 46 anni, Pisa; Maurizio Massimi, 46 anni, Roma; Marcello Masini, 64 anni, San Giuliano Terme; Daniele Biagetti, 40 anni, Calcinaia; Simona Liberto, 41 anni, Calcinaia; Leonardo Ambrogio, 36 anni, Livorno; Mario Bellucci, 64 anni, San Giuliano Terme; Ihab Gergers Mikhaiel El Romani, 37 anni, Ponsacco; Ivano Grassi, 43 anni, Vezzano Ligure (La Spezia); Federica Steri, 33 anni, Prato; Alina Irina Suba, 27 anni, Montecatini; Andrea Zampieri, 28 anni, Roma; Curzio Lenti, 81 anni, San Giuliano Terme; Gabriele Maltinti, 33 anni, Collesalvetti; Massimiliano Mazzuccati, 39 anni, Calci; Roberto Giuntini Orsini, 52, Capannoli; Bruno Sabatini, 54 anni, Pontedera; Ingmar Santi, 36 anni, Prato.(p.b.)
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