Attenzione
Canapisa, sale la protesta «Questa città non è adatta»
Cardia e Nerini di “Noi Adesso Pis@” puntano il dito contro il degrado e le spese: «1800 euro solo di pulizia. La manifestazione non può svolgersi tra le case»
PISA. «Pisa non è adatta a ospitare la manifestazione antiproibizionista Canapisa», questo è quanto sostiene Noi Adesso Pis@, la lista civica rappresentata dai consiglieri comunali Diego Petrucci e Maurizio Nerini.
«Non mettiamo in discussione il diritto di manifestare, che è sacrosanto - ha detto Rosanna Cardia, coordinatrice della suddetta lista - ci opponiamo alle modalità in cui svolge questa iniziativa, che ogni anno attira un numero crescente di persone di un certo tipo. Nella nostra città ci sono già preoccupanti situazioni di degrado. Consentire a gente sotto l'effetto di sostanze stupefacenti di sporcare muri e vie, di vagare per le vie del centro, non fa che peggiorare le cose».
«Perché Canapisa non può essere organizzata in un'altra città? - si chiede Cardia - Abbiamo ricevuto le proteste di molti cittadini. All'inizio di giugno abbiamo iniziato a raccogliere le firme per "Stop Canapisa». Abbiamo parlato con Salvatore Sanzo (l'assessore alla vigilanza e alla cura ambientale) e la cifra stimata spesa per la pulizia straordinaria dopo il Canapisa dello scorso 31 maggio è di 1800 euro: si tratta di numeri provvisori, ma comunque significativi. Non è giusto che tali costi ricadano sui cittadini".
Un altro aspetto che preoccupa gli esponenti di Noi Adesso Pis@ riguarda il potenziamento delle forze dell'ordine. «Quanto sono sicuri gli altri quartieri di Pisa se un numero sempre maggiore di forze di polizia è impiegato nelle zone adiacenti al percorso del corteo? Questo dispiegamento ha delle conseguenze indirette su tutti i cittadini - sottolinea Cardia - Noi non entriamo nel merito delle ragioni insite alla manifestazione, ma al deturpamento causato dalla stessa alla nostra città». Maurizio Nerini rincara la dose. "Canapisa non può svolgersi tra le case, è uno scempio. Sarebbe più adatto un campo lontano dai centri abitati, dove poter "sparare" la musica senza turbare la tranquillità dei residenti. Il modulo per la raccolta delle firme è introdotto dalla frase "il diritto di ognuno di noi finisce dove comincia il diritto dell'altro". Non c'è niente di più vero.".
Nerini, entusiasta per il successo riscosso dalla petizione, lavora come operatore scolastico da trent'anni. "I ragazzi oggi non conoscono i rischi dell'assunzione di droghe. Non c'è alcun tipo di formazione in questo senso". Diego Petrucci, capogruppo di Noi Adesso Pis@, ha preparato un'interrogazione indirizzata all'assessore Sanzo, che sarà presentata durante il prossimo consiglio comunale. Ha per oggetto le spese straordinarie sostenute dal Comune, in seguito alla scorsa edizione di Canapisa.
Sharon Braithwaite
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