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VIA CATALANI: DENUNCIA CONFESERCENTI

Spaccio di giorno e siringhe lasciate sul marciapiede

Spaccio di giorno e siringhe lasciate sul marciapiede

PISA. «Siringhe gettate sul marciapiede, spaccio in pieno giorno, carrelli del supermercato abbandonati e addirittura una mensa improvvisata per i venditori abusivi della zona. Questa è via Catalani,...

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PISA. «Siringhe gettate sul marciapiede, spaccio in pieno giorno, carrelli del supermercato abbandonati e addirittura una mensa improvvisata per i venditori abusivi della zona. Questa è via Catalani, strada a due passi dalla stazione e dal nuovo gioiello della Sesta Porta».

La denuncia arriva da parte del direttore di Confesercenti Marco Sbrana, associazione la cui sede si trova proprio in via Catalani. «Un degrado progressivo – insiste il direttore – nel più totale disinteresse. I timidi tentativi di presidiare, spesso in maniera simbolica, la piazza della stazione hanno solo spostato i problemi nelle strade limitrofe. E la nostra sicuramente ne è la più chiara testimonianza». Sbrana entra nello specifico. «Che appena calava la sera via Catalani fosse strada poco frequentabile era ormai un dato di fatto. Adesso però la situazione è peggiorata anche di giorno – racconta –. Le siringhe abbandonate sono quasi una regola. Via Corte Bracci, la strada che porta in via Battisti, a tutte le ore è occupata da tossicodipendenti. Poi intorno alle 13 ecco comparire una macchina che parcheggia sul marciapiede, apre il portellone posteriore dove si trova un pentolone e si trasforma in una mensa per i venditori abusivi della zona. Se poi qualcuno ha bisogno di carrelli del supermercato, è sicuro che prima o poi li trova lungo il marciapiede; carrelli, probabilmente utilizzati la sera dai venditori abusivi di bibite». Secondo la Confesercenti è del tutto evidente che il problema sicurezza e decoro in città, e specialmente nelle zone più calde, è ancora lontano da essere risolto. Ancora Sbrana: «Sentiamo ormai da anni ripetere che Pisa avrebbe bisogno di più uomini delle forze dell'ordine. Richiesta che puntualmente viene rigettata dal ministero. Che le forze dell'ordine a Pisa siano sottodimensionate è un dato di fatto, ma a questo punto come associazione, continuare con le nostre richieste puntualmente inascoltate, sta diventando umiliante. Nonostante questo, la recente azione nei confronti di alcuni spacciatori, con relativi arresti, dimostra l'alta professionalità di polizia e carabinieri e il loro grande impegno. Un impegno che vorremmo venisse messo anche in un piano per la sicurezza concentrato in zone ben definite e conosciute della città. Un presidio fisso dà tranquillità al cittadino di passaggio, vedi quello alla stazione, ma per i residenti e per le attività commerciali occorrono interventi incisivi e drastici».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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