Sicurezza
Nuovi furti nelle bancarelle «Aperti 24 ore per protesta»
La tecnica usata in piazza Manin è semplice: forzano le tende e arraffanno tutto Commercianti esasperati, Confesercenti alza la voce: situazione fuori controllo
PISA. A distanza di soli tre giorni, nuovi furti nei banchi di piazza Manin. Venerdì notte sono state prese di mira alcune bancarelle da parte dei soliti balordi che sembrano ormai aver scelto la piazza per le loro scorribande. La tecnica ? sempre la stessa, quella cioè di forzare le tende che che chiudono i banchi, infilare il braccio ed arraffare quello che capita. L'altra notte i ladri hanno portato via una borsa e alcune sciarpe di seta, ferendosi anche tanto da lasciare macchie di sangue sulle tende. Poche decine di euro il valore del furto, senza considerare i danni alle strutture. «Ormai siamo presi di mira - spiega Gianmarco Boni, presidente del consorzio dei bancarellai "Pisa dei Miracoli" -. Stiamo parlando chiaramente di balordi disposti a rischiare pur di arraffare qualcosa. Tutto reso possibile dalla mancanza di controlli. A questo punto dobbiamo fare qualcosa: già gli incassi sono pochi, se poi dobbiamo pagare i danni ormai quotidiani alle strutture, la situazione diventa davvero pesante».
Nei prossimi giorni i bancarellai incontreranno le associazioni di categoria ed il loro legale per analizzare la situazione. Ancora Boni: «All'ordine del giorno c'erano le questioni legate al nostro futuro. A cominciare dal progetto di trasferirci nel palazzo dei Trovatelli ed il ritorno temporaneo in piazza dei Miracoli una volta conclusi i lavori al Museo delle Sinopie (conclusione prevista per ottobre, ndr). Ma ovviamente dovremo affrontare questa nuova emergenza, che per ora sembra essere sottovalutata. Stiamo pensando - dice ancora il presidente del consorzio - ad una apertura ininterrotta di 24 ore per lanciare il nostro grido di allarme».
Ma gli operatori stanno pensando anche di una vigilanza interna realizzata a turno da loro stessi. «Avevamo in passato chiesto dei preventivi ad istituti privati di vigilanza per un servizio mirato - aggiunge Stefano Perini, vice presidente del consorzio dei bancarellai -, ma i costi non sono sostenibili. A questo dobbiamo prendere in considerazione una vigilanza organizzata tra di noi. In fin dei conti abbiamo a che fare con balordi, per dissuaderli basta una presenza costante di notte ed una illuminazione che adesso è possibile avendo allacciato i banchi alla linea elettrica».
Dalle associazioni di categoria arriva di nuovo il sostegno ai bancarellai. Dice Giulio Garzella, responsabile Confesercenti area pisana: «La situazione in piazza Manin sembra fuori controllo. Di giorno una presenza sempre più forte e arrogante dei venditori abusivi, la notte quella di balordi che creano danni quasi quotidiani alle bancarelle. Tutto questo in un momento delicato per gli ambulanti che da una parte stanno mettendo le basi per il loro futuro (con un investimento economico importante), e dall'altra devono fare i conti con la sopravvivenza di tutti i giorni tra magrissimi incassi e adesso anche i furti. Nella riunione della prossima settimana - conclude Garzella - cercheremo soluzioni immediate per mettere un freno a questa escalation di furti e danneggiamenti».
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