Gioco
Salviamo la Certosa oltre 6mila adesioni alla campagna del Fai
Cresce la mobilitazione per ottenere i fondi indispensabili alla manutenzione ordinaria e straordinaria
CALCI. Superate le 6000 adesioni, ma non è che l’inizio.
Per salvare la Certosa, monumento nazionale e luogo simbolo della cristianità oltre che polo scientifico, cresce la mobilitazione, al fine di dare maggiore spinta alla campagna di sensibilizzazione (l’obiettivo è ottenere i fondi indispensabili alla manutenzione ordinaria e straordinaria) si è svolta una conferenza nel refettorio del complesso monumentale.
La Certosa, capace di calamitare l’interesse generale, con potenzialità imprevedibili (nel primo semestre quest’anno 33mila i visitatori del solo museo del territorio), «non è solo Calci o Pisa o l’Italia. Questo è patrimonio storico artistico dell’intera umanità». Si tratta di uno dei complessi architettonici più famosi e datati del paese: fu per decisione dell'arcivescovo di Pisa Francesco Moricotti che il 30 maggio del 1366 venne fondata la Certosa di Calci.
Il concetto è stato ripetuto proprio al capezzale della grande... malata, che presenta criticità di ogni tipo.
Hanno parlato il sindaco Massimiliano Ghimenti, accompagnato dall’assessore Annachiara Galotta, l’ex sindaco Bruno Possenti, il direttore del museo di storia naturale Roberto Barbuti, la vice direttrice della parte monumentale Loredana Brancaccio, Sandro Ercolini della Compagnia di Calci, presente anche Ferruccio Bertolini, di Calci.it.
Sono intervenuti i membri del comitato “Una firma per la Certosa” Fabiola Franchi, Stefano Lonati, Maila Mangini, Roberto Gianfranco Lupetti e poi Divio Del Moro, Giulio Messerini, l’ex assessore Sandro Sandroni con altri rappresentanti delle istituzioni.
Ha preso la parola Anna Maria Tomassi, del Fai di Pisa. Il Fai è il fondo ambiente italiano che, in collaborazione con Intesa Sanpaolo, ha promosso la seconda edizione de I luoghi del cuore.
Si tratta di un censimento per individuare i piccoli e grandi tesori del nostro Paese da preservare dall’incuria (negli anni scorsi ha consentito di attivare 45 interventi di recupero in 15 regioni).
La delegazione Fai di Pisa si è posta ora come obiettivo proprio la Certosa.
«Se riusciremo a portare la Certosa all’attenzione ben oltre i confini locali si aprirà la possibilità di ottenere risorse preziose per la salvaguardia del complesso monumentale. È opportuno raccogliere tante adesioni», ha detto il sindaco Ghimenti.
Si può votare Certosa di Calci sul sito www.iluoghidelcuore.it attraverso l’applicazione i luoghi del cuore, disponibile per android e ios o compilando le cartoline che si trovano in Comune, alla Certosa e un po’ dovunque.
«Puntiamo alla fine ad avere 100mila firme», si è lasciato andare in una previsione ottimistica Anna Maria Tomassi la quale ha preso atto «della grande partecipazione. Sono perfino commossa», ha confidato.
Occorrono però volontari che si mettano a disposizione. Nulla sarà lasciato di intentato.
Occorre provvedere in primis alle coperture proprio per impedire infiltrazioni di acqua piovana che tra l’altro producono muffa, scrostazioni e danni comunque irreparabili. Lo slogan è il seguente: “Costruiamo una montagna di firme”.
Siamo a quanto pare sulla buona strada.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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