Il dolore
Patteggia due anni per truffa e falso
Il professor Lippi figurava a Cisanello ma visitava nel privato A processo il medico di famiglia per i certificati di malattia
PISA. Il professore patteggia ed esce dal processo, il medico di famiglia che gli firmava i certificati di malattia viene rinviato a giudizio.
Davanti al gup Giuseppe Laghezza l’inchiesta del pm Giovanni Porpora sull’ubiquità dell’endocrinologo Francesco Lippi - presente sulla carta a Cisanello, ma nelle stesse ore con pazienti in visita in cliniche private - prende due strade.
Sentenza e processo. Il docente, 63 anni, di Lucca, ha chiuso la sua posizione con un patteggiamento a 2 anni - pena sospesa - e la confisca di 85mila euro per i reati di truffa e falso. È stato, invece, rinviato a giudizio per falso Pierluigi Gallia, 62 anni, di Lucca, il medico accusato di aver messo la firma su una serie di certificati con i quali Lippi sosteneva di essere malato, quando in realtà lavorava per i privati in altre parti d'Italia.
La vicenda processuale risale a un anno fa e vide il celebre endocrinologo, difeso dall’avvocato Anna Francini, subire la misura cautelare dell'obbligo di dimora nel comune di residenza con l'accusa di truffa aggravata ai danni della pubblica amministrazione e di false attestazioni e certificazioni di presenza in servizio.
Il docente si dimise appena gli fu notificata la misura cautelare.
Soldi pubblici, visite private. Il professor Lippi è un volto conosciuto in tv e medico anche di vip del mondo dello spettacolo e della politica.
Un professionista dal curriculum specchiato che per cinque anni, dal gennaio 2008 al gennaio 2013, avrebbe ecceduto nel voler essere in più posti negli stessi giorni di lavoro.
Episodi di assenteismo prolungati nel tempo ai danni dell'Azienda ospedaliera di Cisanello che i finanzieri hanno documentato con pedinamenti e intercettazioni. Avrebbe dovuto essere all'interno dell'ospedale, ma riceveva altrove. Il contratto di extramoenia - era autorizzato a esercitare la sua professione al di fuori dell'ambiente di lavoro - sarebbe stato violato nel momento in cui risultava a Cisanello, mentre visitava pazienti a pagamento e in strutture private.
Le indagini. Stando alla documentazione della Guardia di finanza risulta che sul foglio delle presenze Lippi metteva la firma del direttore dell'Unità operativa. Non solo. Un altro metodo per assentarsi e volare per l'Italia, era quello di presentare false certificazioni mediche con la connivenza di un medico di base, il dottor Gallia, che per l'accusa in modo falso attestava la sua presenza sul posto di lavoro in ospedale o l'assenza per malattia. In questo modo, con qualche giorno di malattia, il professor Lippi era libero di raggiungere gli ambulatori che aveva a Pisa, Palermo, Roma, Milano, Benevento e Squinzano nel Leccese.
Sull’eventuale danno erariale arrecato all’Azienda ospedaliera è stata aperta un’inchiesta anche dalla Corte dei Conti.
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