Il dolore
Da martedì pagelle digitali per il pronto soccorso
Operatori armati di tablet rivolgeranno ai pazienti in uscita alcune domande sui punti critici rilevati dal Laboratorio management e sanità del Sant’Anna
PISA. L’ispirazione l’ha avuta visitando gli uffici del nuovo punto vendita Ikea dei Navicelli, ma il concetto si può tradurre anche in ambito sanitario.
Dopo la strigliata del governatore Enrico Rossi una quindicina di giorni fa tramite un post su Facebook, il direttore generale dell’azienda ospedaliero-universitaria pisana, Carlo Tomassini, ha in mente di monitorare l’attività del pronto soccorso attraverso l’impiego della tecnologia, con l’obiettivo di migliorare l’intero sistema.
Da martedì o mercoledì, infatti, Tomassini armerà di tablet un gruppo di persone allo scopo di valutare l’efficienza del dipartimento di emergenza e accettazione di Cisanello. A loro il compito di intervistare i pazienti dimessi dal Dea, ponendo le stesse domande oggetto dei punti critici rilevati dal Mes.
Quesiti che spaziano dal grado di soddisfazione percepito, al giudizio sui tempi di attesa, eccessivamente lunghi secondo il rapporto del 2013 della Scuola superiore Sant’Anna.
L’idea ha preso ispirazione dal sistema informatico di Ikea: negli uffici svedesi, infatti, schermi in tempo reale informano sull’andamento delle vendite in tutti gli store italiani.
«I mezzi esistono – spiega Tomassini – ora non ci resta che utilizzarli. Per essere sicuri di intervistare chi è stato per davvero al pronto soccorso pensiamo di basarci sul codice a barre del referto e i nostri incaricati lo scansioneranno. In questo modo, ogni giorno a mezzanotte, il sistema scaricherà i dati raccolti e, quotidianamente, potremo monitorare la situazione in tempo reale».
«Grazie a questa novità – continua Tomassini – saremo in grado di apportare eventuali modifiche sulla base delle indicazioni dei nostri pazienti, coloro che toccano con mano il nostro pronto soccorso».
Il direttore generale, a questo scopo, ha creato dei veri e propri gruppi di lavoro, alcuni dei quali coordinati da lui stesso. Da queste task force usciranno le eventuali proposte migliorative sull’evolversi dalla riorganizzazione che partirà lunedì 14 giugno.
Ieri il direttore generale ha incontrato nuovamente i rappresentanti sindacali degli infermieri, a cui ha confermato l’entità del piano. La trattativa sul numero degli infermieri è ancora in corso e, dopo l’arrivo dei primi dieci, ne potrebbero arrivare altri cinque.
«Siamo soddisfatti – spiega Daniele Carbocci, segretario del sindacato Nursind di Pisa – anche se questa è una misura tardiva. In ogni caso ringraziamo il direttore generale per averci coinvolto».
È previsto invece lunedì l’incontro con i rappresentanti dei medici. Tomassini mostrerà loro le stesse slides che, dalla sua scrivania, ha illustrato durante l’intervista concessa al Tirreno. Diapositive preparate con Power Point in uno stile simile a quello adottato dal presidente del Consiglio, Matteo Renzi, per annunciare la vendita delle auto blu del governo. Diagrammi, foto e concetti chiave: questa la strategia di comunicazione 2.0 di Tomassini. Il suo obiettivo? Quello di convincere tutti a remare nella stessa direzione.
«Il direttore non è nuovo a presentazioni alla Renzi – conclude con un pizzico di ironia Carbocci – e lui è sempre stato molto preciso su queste cose».
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