Il Tirreno

Pisa

Spina, conto alla rovescia per l’inizio dei lavori

di Francesco Loi
Spina, conto alla rovescia per l’inizio dei lavori

Nei prossimi giorni saranno montati i ponteggi, il tetto della chiesa è da restaurare L’assessore Danti incontra il ministro: sul tavolo Museo delle navi e Cittadella

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PISA. Anche ieri un bel viavai di turisti. Escono da via Crispi diretti alla Torre, sul lungarno si voltano incuriositi e scattano foto su foto. La Chiesa della Spina attira, ma dopo la mostra sui fili a piombo di giugno è di nuovo chiusa. La sua riapertura è stato un piccolo evento, visto che non succedeva da quasi due anni. Il tetto però resta da sistemare, le infiltrazioni di acqua sono evidenti. «Ora però può scattare il conto alla rovescia, entro fine mese saranno montati i ponteggi per i lavori», annuncia l’assessore alla cultura Dario Danti.

Il finanziamento necessario (200mila euro) è stato garantito dalla recente variazione di bilancio, come promesso dall’assessore Andrea Serfogli. L’intenzione è di procedere rapidamente all’assegnazione dell’intervento di restauro delle coperture, in modo da completare il cantiere prima dell’inverno. Poi il Comune dovrà individuare un’associazione che garantisca l’apertura al pubblico della Spina: alcune proposte sono già pervenute.

«Vogliamo ampliare l’offerta culturale in città, e per questo ci sono appuntamenti importanti in programma», aggiunge Danti. L’assessore si riferisce alla riunione degli assessori alla cultura e al turismo, promossa dall’Anci, che si terrà a Roma giovedì 24: ci sarà anche il ministro Dario Franceschini. L’incontro acquista una luce ulteriore dopo che è passato alla Camera il decreto legge “Cultura” con due punti che per Pisa sono ben sottolineati. Uno è il titolo di “Capitale italiana della cultura” che il consiglio dei ministri conferirà ogni anno ad una città, con conseguente elargizione di finanziamenti appositi. «Noi abbiamo già i progetti pronti», dice l’assessore Danti.

I progetti sono quelli contenuti nelle 80 pagine del dossier con il quale Pisa si era candidata a capitale europea della cultura 2019. E qui si arriva al secondo punto del decreto, il Programma Italia 2019, che ha l’obiettivo di «riconoscere l’importanza strategica dei progetti presentati da tutte le città italiane che si erano candidate». Anche quelle escluse. Ciò che farà la differenza, per avere contributi sostanziosi, saranno i criteri inseriti nel decreto attuativo. Per questo, dopo la riunione all’Anci, l’associazione Cidac che coordina il Programma riunirà i Comuni.

Pisa metterà in evidenza i suoi progetti di punta nel settore culturale-turistico, come la Cittadella Galileiana in costruzione nell’area dei Vecchi Macelli e il centro Sms alle Piagge. Ma soprattutto il Museo delle Antiche Navi. Proseguono i lavori di restauro agli Arsenali Medicei che ospiteranno la sede del museo e anche gli scavi, grazie al vecchio finanziamento di 4 milioni di euro. Gli interventi andranno avanti ancora per un anno e mezzo. L’appello al ministro Franceschini è però quello di accelerare per l’apertura.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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