Il Tirreno

Pisa

Potenziato il pronto soccorso di Cisanello

di Stefano Taglione
Potenziato il pronto soccorso di Cisanello

Arrivati dieci infermieri, mentre tre medici saranno in servizio dalla prossima settimana. Dopo le dure critiche del governatore Rossi, il direttore generale dell’ospedale, Carlo Tomassini, vara il piano di riorganizzazione:

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PISA. «Da lunedì parte il piano di riorganizzazione del pronto soccorso. Entro qualche mese, quando avremo messo tutto a punto, non vedremo più barelle nei corridoi». A dirlo è il direttore generale dell’azienda ospedaliero-universitaria pisana, Carlo Tomassini, che ci svela i provvedimenti presi a quindici giorni dalla strigliata del governatore Enrico Rossi, il quale aveva definito il dipartimento di emergenza-urgenza di Cisanello «il peggiore» della Toscana.

Il presidente della Regione si è basato sul rapporto annuale del Mes, il Laboratorio management e sanità della Scuola superiore Sant’Anna. L’Aoup – secondo i ricercatori – nel 2013 ha fatto registrare pessimi parametri sugli abbandoni spontanei dal pronto soccorso e sulla soddisfazione espressa dai pazienti. Così Tomassini ha dato il via alla rivoluzione.

«Lunedì trasferiremo il reparto dell’osservazione breve intensiva all’interno di nuovi locali – annuncia – e dentro il Dea recupereremo dieci posti letto, portandoli da 15 a 25. Intanto dalla prossima settimana avremo in organico tre nuovi medici, oltre ai dieci infermieri in servizio da martedì scorso. Durante ogni turno giornaliero saranno quindi presenti sei dottori e dieci sanitari. La maggior parte di loro – sottolinea Tomassini – seguiranno i codici gialli, verdi e azzurri, i più frequenti. Naturalmente anche l’area dei rossi, che io accomuno all’Alta velocità ferroviaria, avrà un’équipe dedicata».

Il direttore generale dell’Aoup, nelle slides illustrate ieri ai rappresentanti sindacali degli infermieri, ha paragonato il pronto soccorso di Pisa a una stazione ferroviaria. «Abbiamo bisogno di 25 binari – spiega Tomassini – ossia 25 box dove sistemare i pazienti dentro l’area triage. Così facendo non vedremo più le barelle in mezzo ai corridoi, fatta eccezione per quelle situazioni critiche che potrebbero comunque capitare». Nell’ex reparto di nefrologia, inoltre, l’azienda ha recuperato venti nuovi posti letto (altri due saranno aggiunti nel corso della prossima settimana, ad oggi mancano le testate). I nuovi degenti saranno presi in carico dalle due unità operative esistenti.

«Grazie a quest’azione – afferma Tomassini – liberiamo spazio per quei pazienti che dal Dea vengono ricoverati in ospedale. Proprio per questo abbiamo trovato ulteriori posti letto nell’ospedale di comunità di Navacchio». Il direttore generale ha poi in mente di monitorare il gradimento degli utenti in tempo reale. Per questo, a partire da metà della prossima settimana, degli incaricati muniti di tablet chiederanno ai pazienti di compilare un questionario in merito all’efficienza del dipartimento.

Ieri anche noi siamo tornati al pronto soccorso: qualche migliorìa si è vista, ma sono rimaste le barelle in mezzo ai corridoi e le lunghe attese. Da lunedì – informa l’azienda – l’obiettivo è concludere la visita dei pazienti in 180 minuti (dall’ingresso al triage alle dimissioni). «Se sarà necessario potremo apportare eventuali correzioni – conclude Tomassini – Eventuali risorse aggiuntive da stanziare verranno valutate in base alle indicazioni dei gruppi di lavoro che abbiamo creato. Ora siamo all’80% del piano, l’obiettivo è raggiungere il 100%».

VIDEO: DENTRO IL PRONTO SOCCORSO

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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