Il Tirreno

Pisa

PARLA IL PARROCO RICATTATO COL VIDEO HARD

«Nessuna dichiarazione la storia è nel processo»

«Nessuna dichiarazione la storia è nel processo»

PISA. «Non intendo rilasciare dichiarazioni. C’è un processo e se lo avete seguito sapete qual è la storia». Dall’altro capo del telefono parla dopo alcuni secondi di silenzio da quando il cronista...

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PISA. «Non intendo rilasciare dichiarazioni. C’è un processo e se lo avete seguito sapete qual è la storia».

Dall’altro capo del telefono parla dopo alcuni secondi di silenzio da quando il cronista gli chiede un commento sulla vicenda del video-ricatto a sfondo sessuale. Altro silenzio dopo quelle parole più sofferte che spontanee. Poi saluta e chiude quella che avrebbe dovuto essere, e non è stata, una conversazione.

Lui è il parroco di una comunità dell’area pisana che nell’aprile 2013 venne ripreso in canonica mentre, intontito dall’alcol, era nudo con due rumeni che lo palpeggiavano cercando di fare sesso. Uno dei due filmò con il telefonino le scene hard e nei giorni successivi iniziò a ricattare il religioso. Mihail Turcu, 26 anni, è sotto processo per estorsione tentata e consumata.

Il parroco all’inizio versò circa 2mila euro per silenziare la vicenda. Quando si rese conto che avrebbe dovuto pagare ancora si rivolse ai carabinieri.

Rapide indagini, telefoni sotto controllo, ma soprattutto la testimonianza in diretta del maresciallo che sentì due telefonate a distanza di venti minuti l’una dall’altra ricevute dal parroco.

Il religioso mise il telefonino in vivavoce e il sottufficiale ascoltò le richieste di soldi con la minaccia di divulgare il filmino hard.

Dopo l’episodio e la denuncia ai carabinieri, il parroco è stato trasferito fuori regione. Alla prossima udienza dovrà testimoniare in aula contro l’imputato accusato di averlo ricattato. E allora dovrà spiegare cosa successe nella canonica tra sesso e alcol. Inconsapevole vittima di una trama ricattatoria e delle sue debolezze carnali e inconfessabili. Ma che al processo dovranno essere raccontate in aula.(p.b.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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