Il Tirreno

Pisa

Concordato Antonini possibile l’incasso di 17 milioni di euro

di Pietro Barghigiani

Presentato il piano al vaglio di creditori e Tribunale Privilegiati pagati per intero, i chirografari dal 2 al 51 %

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PISA. Il pagamento integrale dei creditori ipotecari e privilegiati. Il saldo dei chirografari con quote che vanno dal 2 al 51,24 per cento.

È aperta la procedura di concordato preventivo della Fondiaria Paradisa Srl della famiglia Antonini, il cui commissario giudiziale nominato dal Tribunale è il dottor Franco Manucci e il liquidatore e legale rappresentante, Gianluca Antonini. L’adunanza del creditori è fissata in autunno.

Intanto, c’è il piano con il quale il gruppo immobiliare intende far fronte ai propri debiti nel giro di tre anni dall’omologazione del concordato. Secondo l’ipotesi al vaglio del Tribunale, dalla vendita dei beni del gruppo è possibile realizzare almeno 17 milioni di euro.

L’operazione, curata per Antonini dall’avvocato Antonio Marcello Calamia, prevede la cessione integrale dei beni e l'esecuzione del contratto preliminare di cessione di azienda da concludersi con la New Rebirth Srl, con cui è in corso, prima della richiesta di concordato, un contratto di affitto di azienda.

Fondiaria Paradisa prevede, nel giro di 36 mesi successivi all'omologazione, l'integrale pagamento dei creditori ipotecari e privilegiati. I creditori chirografari vengono suddivisi in cinque classi: classe uno, composta dai promittenti acquirenti del fabbricato ex Draga, per 1.827.278,78 di euro in relazione ai crediti dagli stessi vantati per le somme corrisposte a titolo di caparra e/o acconto, per tale classe è prevista una percentuale di soddisfazione nella misura del 25%; classe seconda, sono le banche, 2.617.167,23 di euro per tale classe è prevista una percentuale di soddisfazione nella misura del 15%; classe terza, composta dai condomini e dal Condominio di Pisa, via Sartori, in relazione al credito vantato in forza della sentenza n.699/12 emessa dal Tribunale di Pisa, provvisoriamente esecutiva, per la quale pende giudizio di appello, per tale classe è prevista una percentuale di soddisfazione nella misura del 10%; classe quarta composta da finanziatori della società per un importo di 1.336.168,56 di euro, per tale classe è prevista una percentuale di soddisfazione nella misura del 2%; classe quinta , composta da fornitori ed altri creditori per un importo di 2.130.579 di euro composta da finanziatori della società per un importo di 1.336.168,56 di euro, per tale classe è prevista una percentuale di soddisfazione nella misura del 51,24%.

L'attivo concordatario ritenuto realizzabile risulta pari a 17.068.186 di euro. Ecco come Antonini conta di ricavare i soldi per pagare in tutto o in parte i creditori: 100mila euro come prezzo per la cessione di azienda; 15.892.995 di euro dalla cessione del patrimonio immobiliare; 18.000 euro da attività finanziarie; 317.863.94 euro sono crediti verso clienti; crediti tributari per 60.813,63 euro; disponibilità liquide per 2.058 euro; ricavi da affitti futuri per 676.455,48 euro con cessione dei crediti alla banca di Credito Cooperativo di Pisa e Fornacette.

Saranno i creditori a votare l’approvazione del piano sulla cui realizzazione vigilerà il giudice delegato Giovanni Zucconi.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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