Il Tirreno

Pisa

chiesta la sospensione dei provvedimenti

Sfratti e morosità sono 250 le domande per avere i contributi

di Danilo Renzullo
Sfratti e morosità sono 250 le domande per avere i contributi

PISA. «Blocco degli sfratti, assegnazione straordinaria di alloggi popolari, passaggio da casa a casa». Queste le richieste dei circa 30 manifestanti (famiglie sotto sfratto, militanti di Prendocasa,...

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PISA. «Blocco degli sfratti, assegnazione straordinaria di alloggi popolari, passaggio da casa a casa». Queste le richieste dei circa 30 manifestanti (famiglie sotto sfratto, militanti di Prendocasa, Municipio dei beni comuni e Unione Inquilini) che ieri mattina si sono riuniti in presidio fuori la sede della Società della Salute (presenti anche Ciccio Auletta di Una città in comune e Gianfranco Mannini dei grillini) durante la commissione territoriale per il contrasto del disagio abitativo, riunita per valutare le domande (circa 250 pervenute da tutti i comuni della provincia) per accedere al contributo per la prevenzione degli sfratti per morosità incolpevole.

«La misura è costruita per agevolare i proprietari – accusano i manifestanti – perché non li obbliga a rinnovare i contratti o a prevedere canoni più bassi. Sanata la morosità, le famiglie si ritroveranno nella stessa situazione di difficoltà. Occorre l'assegnazione straordinaria delle case popolari e il blocco degli sfratti».

L'Unione Inquilini ha consegnato anche una petizione per chiedere il temporaneo utilizzo di circa 30 alloggi sfitti di Sant’Ermete, in attesa della loro demolizione prevista dal progetto di ricostruzione del villaggio Erp del quartiere. Il presidio si è poi spostato all'interno dei locali della Società della Salute. I manifestanti hanno avuto un breve colloquio con l'assessore alla casa Ylenia Zambito la quale, insieme a Marco Cecchi, presidente delegato della Commissione territoriale sfratti, ha chiesto alla prefettura il rinvio delle esecuzioni.

«Le risorse stanziate dalla Regione (149mila euro per Pisa) per l'emergenza abitativa verranno utilizzate velocemente – sottolinea Zambito -, ma non sono sufficienti. A Pisa ci sono 90 casi di sfratto per morosità incolpevole e stiamo lavorando a soluzioni alternative: a 6 famiglie, nei prossimi giorni, sarà assegnato un appartamento a Villa Madrè (immobile affittato dall'Apes e destinato all'emergenza abitativa e, in parte, agli studenti universitari, ndr); recupero degli alloggi di risulta (10 al mese) e realizzazione di 77 nuovi appartamenti (20 a Calambrone e 57 al Cep, che saranno pronti tra settembre e novembre)».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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