Lutto
Nuove divise assegnate solo agli agenti delle volanti
PISA. «Da domani (oggi,ndr) gli operatori delle volanti della questura indosseranno una nuova divisa denominata divisa operativa». Lo annuncia Lorenzo Cardogna, neo segretario provinciale del...
PISA. «Da domani (oggi,ndr) gli operatori delle volanti della questura indosseranno una nuova divisa denominata divisa operativa».
Lo annuncia Lorenzo Cardogna, neo segretario provinciale del sindacato di polizia Ugl.
«A causa dei continui tagli sui capitoli di spesa – prosegue Cardogna – per ora la nuova divisa sarà distribuita solo al personale delle volanti delle questure, successivamente anche al personale dei commissariati e delle specialità della polizia. Inoltre l'approvvigionamento è avvenuto nel numero strettamente necessario alle esigenze di ciascun reparto, sulla base della pianificazione avvenuta anni addietro, senza possibilità di cambi o nuove richieste. Questa rigidità non risponde alle attuali esigenze della questura di Pisa. Infatti, da allora, buona parte del personale in servizio alle volanti ha cambiato ufficio - ed è quindi stato sostituito da altro personale - o in altri casi ha cambiato taglia. Se da un lato assistiamo a interventi di contenimento della spesa pubblica che incidono profondamente sul funzionamento del sistema - sottolinea l’esponente sindacale - dall'altro si evidenziano scelte organizzative dubbie che portano a spreco di risorse economiche. Nel caso specifico della divisa operativa, alcuni capi sono stati ritirati dal personale della questura di Pisa direttamente al magazzino di Senigallia, con costi di missione, personale, mezzi e carburante superiori rispetto a una spedizione con corriere».
«Notiamo una certa resistenza - incalza il segretario dell'Ugl - da parte di chi ha potere decisionale, ad adattarsi al cambiamento richiesto alla pubblica amministrazione nell'introdurre processi organizzativi più efficienti. Un problema culturale che può essere superato con la formazione su temi di innovazione dei processi della pubblica amministrazione. Nella realtà riscontriamo scelte del questore di Pisa che vanno in direzione opposta: negazione del diritto allo studio per corsi di perfezionamento post laurea anche riguardanti il management pubblico».
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