Il Tirreno

Pisa

Dai caricatori solari per cellulari alle super plastiche

di Gianluca Campanella
Dai caricatori solari per cellulari alle super plastiche

Ecco le aziende pisane al salone della tecnologia a Firenze C’è anche Visual Engines, motore dell’app “Il Tirreno social”

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PISA. Oggi, secondo e ultimo giorno, Smau Firenze e Toscana Techologia mettono in mostra nella città del Giglio il meglio della ricerca e dell’innovazione regionale. La compagine locale si presenta con due spin-off nate dall’Università di Pisa, due start-up sviluppate dal Cnr e un progetto finanziato dalla Regione che mette insieme i due enti citati, la Scuola Superiore Sant’Anna e diverse aziende. L’Hi-Tech e in particolare l’Ict (telecomunicazioni e informazione) risulta uno dei pochi settori che è cresciuto nel 2013 (+3,4%) con oltre 5.500 addetti in provincia. Non solo si tratta di numeri in crescita, ma anche di mansioni qualificate che occupano giovani. Vediamo cosa esibisce il nostro territorio.

Visual Engines. Sviluppa e produce software e servizi basati su tecnologie di analisi, ricerca e riconoscimento visuale, utilizzabili in tutti gli ambiti applicativi in cui l’informazione prevalente è quella visuale. Per fare un esempio, Visual Engines è il cervello del Cnr che sta dietro la app “il Tirreno social”: inquadrando alcune pagine del nostro giornale cartaceo, si ottiene un link al sito con materiale multimediale come video e foto gallery.

Tocal. Autenticazione, tracciabilità e controllo di qualità per oli vegetali in vari settori. Ospitiamo in un articolo qui sotto la testimonianza del fondatore.

Progetto Rigeplast. Il progetto Rigeplast, finanziato dalla Regione e coordinato dall’Università di Pisa, ha prodotto con la collaborazione di aziende industriali (Romei, Mpt Plastica, Dedalo Solution) ed enti di ricerca (Spin-Pet, Ipcf-Cnr, Scuola Sant’Anna) nuovi processi e prodotti da Pet post-consumo e post-industriale. Mediante stampaggio ad iniezione, estrusione piana e termoformatura sono stati ottenuti prodotti per carrozzerie della robotica e domotica e per interni dell’auto. Inoltre, è stato realizzato un metodo ottico per tracciare i materiali.

Jos Technology. È una start up specializzata nella progettazione e produzione di sistemi per la ricarica senza cavi di prodotti elettronici e offre soluzioni semplificate per l’uso di smartphone, tablet e per la gestione di sistemi di illuminazione a led. In occasione di Smau Firenze, Jos Technology presenterà la nuova versione di Jos, la prima Energy Surface, un sistema illuminotecnico e di ricarica device innovativo su cui alimentare e ricaricare dispositivi elettrici ed elettronici senza l’uso di cavi, in qualunque posizione e composizione.

PlasmaTech. Nata all’interno del gruppo di lavoro del laboratorio del professor Francesco Giammanco, sviluppa soluzioni per applicazioni che coinvolgono l’interazione laser/materia e, in particolare, la spettroscopia (tecniche spettroscopiche e di assorbimento per caratterizzazione materiali), la diagnostica plasmi (analisi e diagnostica gas/plasmi, generazione di plasmi e sistemi sotto vuoto) e nanoparticelle (produzione di nanoparticelle metalliche per ablazione laser e di nanostrutture metalliche per via chimica).

Il commento. Andrea Di Benedetto, vicepresidente Cna nazionale nonché neo presidente del Polo tecnologico di Navacchio, considera «decisivo per il nostro futuro la fusione fra antico e moderno. Anche tramite il sistema dei poli tecnologici sotto l’etichetta di artigianato digitale c’è l’impegno di promuovere l’incontro delle nuove tecnologie e dell’innovazione, con il tessuto produttivo tradizionale». Secondo Di Benedetto, «modelli di trasferimento tecnologico come quelli di Pisa – e in particolare nel Polo di Navacchio – sono promettenti, ma da far crescere. Le imprese pisane presenti a Smau ci confortano e ci indicano che la strada è giusta».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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