Il Tirreno

Pisa

Aeroporto, nuovo cda ma con scadenza breve

di Francesco Loi

Naldi (Corporacion America): «Vogliamo fare la fusione con lo scalo di Firenze per questo il rinnovo sarà soltanto temporaneo». Il nodo della presidenza

3 MINUTI DI LETTURA





PISA. «Il nuovo cda di Sat sarà temporaneo perché, se ci sarà la fusione, ci saranno anche un nuovo statuto e un nuovo consiglio di amministrazione».

Il cda della società del’aeroporto Galilei uscirà dall’assemblea dei soci in programma il 30 luglio. Ancora quindi non è stato nominato, ma ha già una sorta di scadenza.

Le parole che mettono un termine sono quelle pronunciate da Roberto Naldi, presidente di Corporacion America Italia Srl. L’uomo forte del magnate Eurnekian in Italia e in Europa era ieri in audizione a Firenze, di fronte alle commissioni consiliari ambiente e infrastrtture della Regione. In pratica, Naldi ha confermato la linea già tracciata: Corporacion (e Regione) vogliono e spingeranno per la fusione tra gli aeroporti di Pisa e Firenze. A ottobre, dopo che saranno concluse le analisi tecniche, verrà definito un piano. Se tutto andrà bene, entro l’anno Sat e Adf-Aeroporto di Firenze daranno vita a una nuova società. A quel punto, il cda che dovrà essere nominato il 30 luglio (nuovo presidente compreso) sarà azzerato e ne sarà nominato un altro.

Il mediatore. La sottolineatura di Naldi arriva all’indomani della comunicazione ufficiale delle candidature. Ora anche la corsa alla presidenza del cda deve essere vista sotto una luce differente. Il prescelto, se ci sarà la fusione tra scali, non potrà tenere la carica a lungo: qualche mese, forse sino a fine anno. E’ chiaro che poi potrà continuare ad avere un peso dentro la nuova società. Tutto questo però dipenderà dal ruolo che sarà chiamato a svolgere in questo arco di tempo: tra Corporacion America e gli enti locali, soprattutto Comune e Provincia, i rapporti non sono ancora idilliaci dopo la battaglia dei mesi scorsi, anche con risvolti sul piano legale. Il presidente avrà di sicuro un compito di mediazione, ma potrebbe trovarsi nella necessità di schierarsi.

I candidati. La scelta del candidato andrà di conseguenza. Corporacion, che avrà comunque l’ultima parola, potrà attingere in una lista (la propria) o nell’altra (quella degli enti locali). Nel primo caso il nome più spendibile è quello di Stefano Bottai (ex manager della Boccadarno), entrato in quota argentina in virtù degli ottimi rapporti sviluppati in questi mesi. Nel secondo il nome, ormai unico, è quello di Pierfrancesco Pacini, presidente della Camera di Commercio: sarebbe come una mano tesa agli enti locali. Un sostanziale e sostanzioso gesto di disgelo però, come ha detto il sindaco Marco Filippeschi e ribadito il deputato Paolo Fontanelli, non può essere solo la “concessione” di un presidente di garanzia. «Il punto non è certo quello di mettere i bastoni tra ruote della nuova proprietà - ha sintetizzato Fontanelli - ma semmai aprire un tavolo di confronto per individuare forme di collaborazione e soprattutto garanzie per il piano di sviluppo del Galilei, senza farsi abbagliare dalle nomine nel consiglio di amministrazione della Sat».

Negoziati. Corporacion America (e la Regione) continuano a non gradire molto il fatto che sia ancora pendente al Tar il ricorso del Comune contro le delibere regionali che hanno dato il via alla vendita delle azioni di Sat, rompendo maggioranza pubblica e patto di sindacato, nonostante il rischio di penali milionarie. Comune e Provincia chiedono atti concreti e impegni scritti. Resta da capire chi farà la prima mossa.

ALTRI SERVIZI A PAG. 2

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa