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Aeroporti, Corporacion America: a ottobre piano fusione Pisa-Firenze

Aeroporti, Corporacion America: a ottobre piano fusione Pisa-Firenze

L’obiettivo è completare l’iter entro l’anno. Naldi: “Di fatto una holding c’è già, ma se ci sarà la fusione tanto meglio”

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"Stiamo lavorando al piano della fusione dei due scali e speriamo di presentarlo a ottobre per poi completare il ciclo formale-istituzionale entro l'anno. Il problema su Pisa ora è più dei pisani che nostro. Porteremo avanti il nostro piano e lo condivideremo con tutti i soci, in primis con i pisani, poi starà a loro approvare l'ipotesi di fusione. Se la fusione non passerà, la holding c'è già, una holding privata" ovvero Corporacion America, "e farà il suo lavoro". Lo ha detto il presidente di Corporacion America Italia, Roberto Naldi (nella foto), rispondendo alle domande dei giornalisti sulla fusione delle società di gestione degli aeroporti di Firenze e Pisa.

Holding o fusione. Naldi è intervenuto a margine di un'audizione nelle commissioni del Consiglio regionale sull'integrazione al Pit che contiene al suo interno anche la previsione della nuova pista dell'aeroporto di Firenze. "La questione della concorrenza tra i due scali è finita - ha aggiunto - c'è un unico soggetto che coordinerà e darà un indirizzo a tutte e due le società aeroportuali ma che non metterà mai in concorrenza i due scali".

Per Naldi "c'è quindi già una holding e se ci sarà la fusione tanto meglio. Chi è così stupido da investire 70 milioni di euro su un aeroporto e poi pensare di fargli del male?". Se rimarranno due società, ha osservato, "resteranno quotate entrambe e se invece ci sarà la fusione sarà quella ad essere quotata. Le liste per il rinnovo del Cda di Sat sono temporanee perché se ci sarà la fusione ci sarà un nuovo statuto e un nuovo Consiglio di amministrazione".

La nuova pista. Naldi ha aggiunto: "Non credo sia realistico pensare la nuova pista di Firenze prima di tre anni e mezzo quattro, considerando anche che per realizzarla servono venti mesi. Non e' irrealistico pensare di averla per la fine del 2017. La tempistica dipende molto dagli adempimenti formali, che stiamo studiando, e a valle dell'approvazione del Pit, dai tempi di cui avrà bisogno Enac per tutte le autorizzazioni e le risposte. C'e' tanto da fare".

Quanto alla lunghezza della nuova pista Naldi ha detto di preferire quella "che mi fa raggiungere l'obiettivo dei 4,5 milioni di passeggeri. Secondo me tra 2 km o 2,4 km cambia la questione del rumore che sarà minore con la pista più lunga. Abbiamo incaricato il Mitre, che è una onlus americana ed è il soggetto più autorevole al mondo per la modellistica di piste, di studiare soprattutto la parte ambientale e del rumore. Ma è Enac che dovrà dire la sua".

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