Sicurezza
Ora i commercianti chiedono uno sconto sul suolo pubblico
MARINA. «La sospensione dei lavori è una palese ammissione di colpa». Così Maurizio Nerini, consigliere comunale di Noi adesso Pis@ e marinese, commenta la notizia del cantiere appena montato e già...
MARINA. «La sospensione dei lavori è una palese ammissione di colpa». Così Maurizio Nerini, consigliere comunale di Noi adesso Pis@ e marinese, commenta la notizia del cantiere appena montato e già stoppato. «Abbiamo fatto di tutto per avvertire che sarebbe andata così: interrogazioni, ordini del giorno, incontri - prosegue -. Ora il problema è che a pagare sono i cittadini di Marina di Pisa». Che però vogliono pagare di meno: «Molti si sono rivolti a noi - continua Nerini - per farci portatori di una proposta: dato che i lavori svaluteranno i negozi e le attività del lungomare, che almeno il Comune ci abbassi la tassa sul suolo pubblico o ci conceda uno sgravio sulle tasse comunali. So che qualcuno vuole anche andare per vie legali per i danni che subirà da questo balletto dei lavori».
Tra cittadini e Comune sta il Ctp 1. «La reazione degli abitanti - commenta Annalisa Bomba, presidente del Ctp del litorale - è comprensibile per quanto riguarda i tempi di inizio dei lavori e i ritardi. Abbiamo fatto tutti i passi per fare in modo che l’andamento dei lavori sia monitorato, anche a seguito di un atto di Noi adesso Pis@. Ormai siamo oltre la questione ghiae sì o ghiaie no. Il documento che avevamo preparato doveva essere portato nel consiglio aperto a cittadini e tecnici che però alla fine non si è svolto». E il punto sembra essere questo: «Non si riesce a capire - conclude Bomba - quanto peso abbia il Ctp nelle decisioni del Comune. Certo è che noi lavoriamo in maniera volontaria per il nostro quartiere, per coinvolgere al meglio i cittadini nelle decisioni che li riguardano da vicino».
«La sospensione è la decisione più logica - dicono Alessandro Cordoni, presidente della Confesercenti del Litorale, e Manuele Gelsi presidente del Centro commerciale naturale di Marina di Pisa -. Rimane però la critica ad una gestione dell’intera vicenda che lascia comunque il litorale con un cantiere aperto sul lungomare. Nessuno aveva mai messo in discussione la necessità di intervenire sulle difese dalle mareggiata. Ma era impensabile che lavori così impattanti potessero iniziare in piena estate». (l.l.)
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