Italia
Oggi l’ultimo saluto ad Alice
Emiliano sempre grave. L’investitore con un tasso alcolico tre volte oltre il limite
PISA. «È stazionario, i medici non si sbilanciano. C’è solo da aspettare e sperare».
Rodolfo Betti è il padre di Emiliano, il 27enne di Pontasserchio in prognosi riservata per le ferite riportate nell’incidente avvenuto sabato sera in località Piaggione (Lucca). Con la moglie Liuba Dinucci non si muove dall’ospedale di Cisanello, reparto di rianimazione, per stare vicino a quel figlio che lotta per la vita.
Emiliano, che aiuta il padre nell’attività di fabbro nella ditta di Migliarino Pisano, guidava la sua moto Ktm di ritorno da un raduno all’Abetone. Con lui c’era la fidanzata, Alice Bernardi, 28 anni, di Ghezzano. Sono stati travolti da una Panda, guidata da un neopatentato con un tasso alcolico tre volte superiore al massimo consentito dalla legge che è di 0,5 g/l.
Condizioni stazionarie. Betti non si è aggravato e già questo viene valutato come un segnale positivo.
Non è stato sottoposto a interventi chirurgici con la sola eccezione di una tracheotomia per consentirgli di respirare attraverso una ventilazione meccanica.
Ciclista con anni di agonismo nelle gambe e sportivo da sempre, la forte fibra di Emiliano Betti è di sicuro un valore aggiunto nella battaglia che lo vede combattere in un letto della rianimazione.
L’addio. Stamani, intorno alle 11, la salma di Alice - a bara chiusa - sarà portata nella sede della Pubblica Assistenza. L’ultimo saluto è previsto oggi alle 16 nella chiesa nuova di Ghezzano, paese dove i Bernardi sono molto conosciuti.
Mario, il padre della giovane vittima, ha una ferramenta sulla Calcesana.
Alice, titolare della scuola di taglio e cucito a Pontasserchio, presto sarebbe andata a convivere con Emiliano per rafforzare la loro storia d’amore conclusa su una curva nello schianto provocato da un automobilista ubriaco.
Positivo all’etilometro. Il giovabe, 19 anni, di Bagni di Lucca, è risultato positivo all’etilometro: nel sangue aveva alcol per 1,5 g/l. Ricevuti gli atti dalla polizia municipale di Lucca, intervenuta per i rilievi, il pubblico ministero di turno ha indagato il giovane per omicidio colposo e guida in stato di ebbrezza.
È stato disposto anche il sequestro della vettura, una Fiat Panda, oltre al ritiro della patente.
Per quanto riguarda la dinamica dello scontro, nei prossimi giorni la Procura nominerà un perito con il compito di approfondire i motivi che hanno spinto l'automobilista a invadere la corsia di marcia opposta.
Intanto si scatena una polemica sulla pericolosità della strada, che più volte i residenti della frazione avevano segnalato al Comune.
Il quale, il giorno dopo il tremendo schianto, annuncia che presterà più attenzione a questo tratto del Brennero, utilizzando in maniera frequente telelaser e autovelox.(p.b.;l.c.)
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