Sicurezza
I lavori sono stati sospesi e le paratie saranno tolte
Decisione della Provincia, ancora incerta la data di riapertura del cantiere Incontro con le ditte per concordare la rimozione delle barriere lungomare
MARINA. Il cantiere è lì, con le paratie montate appena oltre la strada e il disegno del mare sui pannelli. Ma dentro non c’è nessuno, spunta giusto una ruspa e poi un operaio. E’ il risultato del contrordine della Provincia, ente appaltante per la realizzazione delle nuove spiagge di ghiaia a Marina, tra piazza Baleari e piazza Gorgona: lavori sospesi. Troppe polemiche, troppe lamentale e anche troppo tardi allestire un cantiere nel bel mezzo della stagione balneare, quando i lavori potevano (e dovevano) essere iniziati già da un mese e mezzo.
Il dietrofront è reso ufficiale da una lettera che il direttore generale della Provincia, Giuliano Palagi, ha inviato ieri mattina alle imprese titolari del cantiere: lavori interrotti da subito. Uno stop, questo, ora da chiarire negli effetti: sia per quanto riguarda la nuova data di avvio dei lavori; sia per quanto riguarda quelle paratie che nessuno vuole.
Per dare una risposta a queste domande le riunioni si susseguono a gran ritmo, visto che il caso ha agitato Marina e messo Provincia e Comune a confronto l’una con l’altro, tanto che si parla di un invito pressante anche del sindaco Marco Filippeschi a sospendere i lavori. Ieri si è svolto il sopralluogo annunciato sul lungomare, presenti Palagi e il vicesindaco Paolo Ghezzi, che ha la delega al litorale. Pochi minuti, poi il via ad un incontro dentro l’Hotel Manzi con residenti e commercianti di Marina. Una discussione vivace, con una serie di proposte che saranno approfondite in un’altra riunione che si tiene questa mattina nella sede della Provincia, alla presenza anche del presidente Andrea Pieroni.
Sulle paratie emerge una voglia diffusa di toglierle, anche perché non sarebbero essenziali per le attività di cantiere. A questo proposito l’ultima parola dovrà arrivare dal confronto di oggi con le ditte titolari del cantiere che sono state convocate nel palazzo di piazza Vittorio Emanuele per concordare il da farsi. La rimozione delle barriere avrà un costo, che la Provincia sembra comunque disposta a sostenere (la mossa spazzerebbe via molte polemiche).
Si tratta poi di capire quando e come riprendere i lavori, modificando di conseguenza l’intero cronoprogramma. Sul tavolo alcune ipotesi. La prima è di confermare la sospensione e riavviare tutto a settembre, probabilmente a partire dalla seconda settimana. Un’altra sarebbe quella di iniziare comunque nei prossimi giorni alcuni interventi, come quello della costruzione della pista che da terra dovrà consentire di portare il materiale sassoso fino alle scogliere esterne (e poi sospendere per tutto agosto). Altra ipotesi quella di utilizzare anche agosto per finire il prima possibile. La soluzione di mezzo potrebbe essere quella promossa.
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